Il Tirreno

il bilancio 

Sanremo: lo show dilaga sul web, Rai già in pressing per il quarto Amadeus

Amadeus
◗
Amadeus

Amadeus ha costruito con la sua terza direzione artistica un gioiellino che ha conquistato pubblico televisivo e amanti della musica di più generazioni

2 MINUTI DI LETTURA





SANREMO. È stato il Festival di Amadeus! No, quello delle canzoni! È stato quello che ha saputo mettere insieme tante cose, leggerezza e profondità! È il festival dei giovani! È intergenerazionale! Ha intercettato i bisogni della gente! È stata (ovviamente) un’occasione di rinascita! È il festival dei record! Ecco, quest’ultima potrebbe essere la definizione, fra le tante sentite in questi giorni, che fa sintesi e mette tutti d’accordo.

Amadeus ha costruito con la sua terza direzione artistica un gioiellino che ha conquistato pubblico televisivo e amanti della musica di più generazioni. Se nel 2020 aveva acquisito esperienza, nel ’21 aveva costruito un cast musicale rivoluzionario, spiazzante e soprattutto condotto in condizioni estreme, per l’edizione ’22 ha fatto tesoro del passato e ha pennellato un brillante festival veramente per tutti. Una tale architettura ha chiamato ascolti in ogni fascia d’età abbassando notevolmente il target anagrafico (il 15/24 anni è stato un trionfo) e soprattutto portando i giovani su un territorio da cui erano scappati: quello della tv generalista. Ma il media televisivo è cambiato e l’apparecchio (ex) catodico non è più il solo strumento di fruizione. Si è aggiunta la visione on line (streaming in diretta e on demand) che ha aumentato il pubblico, senza rivalità, in un’ottica perfettamente multimediale.

I numeri dell’on line dicono 28 milioni di visualizzazioni delle 5 puntate, la clip più vista quella di “Coraline” dei Maneskin e delle esibizioni in gara di Mahmood e Blanco. La sorpresa arriva, nuovamente, dalla fascia 15/24 anni: per loro la clip più vista è il duetto Morandi-Jovanotti; uno scambio generazionale. Infine 33,6 milioni d’interazioni social e la segnalazione che il 31% del consumo sulla rete arriva dall’estero. Il tutto a fronte del fatturato record (su tutte le edizioni) di 42 milioni d’introiti pubblicitari (il 10% in più rispetto al 2021) . Dati, uniti a quelli della tv tradizionale (bisogna risalire al 1995 per share maggiori) che fanno di Amadeus un trionfatore, tanto che l’ad Rai Carlo Fuortes afferma che «squadra vincente non si cambia» e invita subito il direttore artistico a valutare la possibilità di andare oltre il “triplete”. Amadeus s’impegna a pensare all’offerta con in testa il motto del vecchio patron Salvetti, nonché suo mentore televisivo: «Noi non ci occupiamo di cose serie in modo leggero, ma di cose leggere in modo serio». Intanto la storia delle sue edizioni sta tutta nei titoli delle tre canzoni vincenti: “Fai rumore”, “Zitti e buoni” e “Brividi”. Percorso ineccepibile.
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa