Il Tirreno

Sanremo, festival gioioso e imprevedibile: è questa la formula di Amadeus. La scaletta della prima serata

Luca Trambusti
Sanremo, festival gioioso e imprevedibile: è questa la formula di Amadeus. La scaletta della prima serata

Confermato Fiorello, ci sarà anche Berrettini. Ma il direttore artistico annuncia altre sorprese

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«Quest’anno è un festival per tutti, ancor più che in passato. Ci sarà leggerezza ma anche profondità». Così dice Stefano Coletta, direttore di Rai1, aprendo la conferenza stampa di presentazione della 72esima edizione della kermesse ligure. Amadeus aggiunge: «Sull’Ariston c’è una luce fortissima e deve essere usata per portare forza, speranza e positività. Salire su quel palco – dice il direttore artistico – deve essere un incentivo per dire e fare qualcosa che fa bene a tutti». La regola generale è quella di tenere fuori da questo cono di luce la pandemia e le polemiche che porta.

Quindi, afferma Amadeus, «non ci sarà un momento dedicato a vaccini e pandemia. Se ne parla già abbastanza». Però inevitabilmente il virus sarà un convitato di pietra, un “problema” che aleggia per 5 giorni sulla manifestazione. Su quel palco potranno salire anche i non vaccinati, purché tamponati. «Ci atteniamo alle leggi che sino a quel momento non prevedono l’obbligo del vaccino per lavorare. I nostri protocolli – precisa sempre Coletta – prevedono il tampone per chi partecipa, il pubblico in sala avrà invece l’obbligo del green pass».

Già prima dell’inizio il virus ha sfiorato il Festival e alla luce del “lodo Irama” dello scorso anno «abbiamo consigliato ai cantanti – dice Amadeus – di fare, se lo ritenevano opportuno, le prove già con i vestiti di scena per evitare ciò che è successo a Irama lo scorso anno». Da scongiurare il contagio ad Amadeus. «Non esiste un piano B nel caso in cui mi ammali. Dovremo tutti restare chiusi qui» dice ridendo. Una delle ultime notizie è la tanto agognata presenza di Fiorello, che finalmente ha sciolto la riserva. «È da questa estate in vacanza che lo stresso – dice Amadeus – ma sino all’altro giorno non sapevo cosa avrebbe fatto. Ero convinto che non sarebbe venuto al punto che avevo preparato un cartonato da portarmi in giro sul palco. Fiorello è qui a Sanremo, ma – ammette il direttore artistico – non so quanto ci resterà. È sicura la prima serata, poi non si sa». La novità è il tennista Matteo Berrettini, fresco numero 6 del mondo e semifinalista agli Australian Open, nonché unico italiano ad aver raggiunto una finale di Wimbledon: sarà lui il super ospite sportivo sul palco dell’Ariston.

Poi gli ospiti musicali. Oltre ai già annunciati Maneskin e Meduza (entrambi stasera), Cesare Cremonini e Laura Pausini, restano delle caselle vuote ma Amadeus non pare preoccupato: «Altri arriveranno» dice, aggiungendo anche che «per motivi di Covid non si è potuto portare ospiti internazionali. Troppo rischio per loro e difficoltà organizzative». Tra canzoni in gara e tanti ospiti sul palco (ci saranno anche gli attori delle serie Rai – stasera Raul Bova e Nino Frassica per “Don Matteo”) la durata delle serate si prevede lunga. «Ho eliminato il dopofestival includendolo nel festival – spiega Amadeus. Sicuramente la serata più lunga sarà quella del sabato, ma anche in settimana non finiremo prima dell’1,30».

Che le edizioni del Festival targato Amadeus siano state difficili ma anche un successo lo testimoniano i dati e altri segnali. «La scorsa edizione è stata durissima – afferma il deus ex machina della rassegna – ho voluto a tutti i costi che si facesse per dare un segnale. Ma l’assenza del pubblico è stata pesante. Il riferimento sul palco erano gli orchestrali, con loro capivamo il riscontro che potevamo avere. Quest’anno con il pubblico sarà diverso, si potrà improvvisare e leggere subito le reazioni». In merito ai riscontri artistici Amadeus dice: «Certo che sono contento per i Maneskin. Non capitava un successo mondiale così dai tempi di Modugno. Auguro a chiunque di fare quello è successo loro o a Diodato. Io però – si schernisce – non ne ho certo il merito. Sono gli artisti che costruiscono il loro successo. Ricordo però sempre a tutti – continua – che la storia insegna che non solo chi vince ha un futuro. Il successo è arrivato anche a prescindere dalla classifica, come ai Pinguini Tattici Nucleari o a Colapesce Dimartino». Infine Amadeus spegne l’appena nata polemica dell’ultimo minuto, quella che ha visto Junior Cally (che già aveva “scandalizzato” per il testo con cui si presentò al Festival nel 2020) accusare (con un dissing) l’amico Highsnob di “avergli rubato la canzone”. Amadeus legge il comunicato Siae, cofirmato dagli editori delle canzoni, che annuncia l’infondatezza dell’accusa. «Se poi uno ha cantato la canzone all’altro che l’ha copiata, quello è un problema loro». Da stasera alle 20,30 tutti incollati alla Tv.

LA SCALETTA DELLA PRIMA SERATA

Questi i 12 cantanti in gara la prima serata in ordine di uscita.

Achille Lauro - "Domenica"

Yuman - "Ora e qui"

Noemi - "Ti amo non lo so dire"

Gianni Morandi - "Apri tutte le porte"

La Rappresentante di Lista - "Ciao ciao"

Michele Bravi - "Inverno dei fiori"

Massimo Ranieri - "Lettera di là dal mare"

Mahmood e Blanco - "Brividi"

Ana Mena - "Duecentomila ore"

Rkomi - "Insuperabile"

Dargen D'Amico - "Dove si balla"

Giusy Ferreri - "Miele"

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