Attenzione
Festival, Rettore e Ditonellapiaga: con la loro “Chimica” preparano l’esplosione
Le «due ragazze» pronte a essere «le più spudorate» con un brano sull’amore senza confini che cita le suore
L’inedita coppia transgenerazionale composta da Donatella Rettore e Ditonellapiaga porta al Festival di Sanremo un esplosivo brano ritmico dal titolo “Chimica”. La chimica è combinazione di elementi tra loro e le due “ragazze terribili” hanno saputo miscelare sapientemente il rap/urban autorale di Ditonellapiaga e il pop punk rock di Donatella Rettore. Il risultato ha provocato un’esplosione controllata che ha dato vita a “Chimica”. «Questo brano - dice Rettore assente dalla gara da 28 anni - è una botta di allegria ed energia. Noi due siamo le più spudorate del festival».
«L’ispirazione – aggiunge Ditonellapiaga – arriva dallo spirito provocante e provocatorio ma sempre simpatico di Donatella». “Chimica” è scritta da Margherita ispirata da Rettore. Dall’ascolto finale del brano è nata l’idea della collaborazione tra le due artiste e poi il pensiero per Sanremo. «La canzone – dice Rettore – me l’ha proposta lei. Io sono andata su Google a cercare chi fosse Ditonellapiaga ma ho trovato poco. Allora ho sentito i miei amici rapper chehanno elogiato Margherita e le sue capacità. Devo dire che ci siamo trovate subito».
È nata un’alchimia che unisce, con ironia, due generazioni distanti e ne annulla le differenze.
«La 24enne – dice Ditonellapiaga riferendosi a Donatella – è lei».
«Sì – conferma Rettore – sono una scavezzacollo che si butta in tutto e faccio mio il detto che bisogna invecchiare senza diventare grandi. E aggiunge: «Questo incontro serve ai giovani che hanno perso due anni di vita e giovinezza. Glieli vogliamo ridare indietro, ma non sappiamo se basta un pezzo all’Ariston anche se con un guizzo di vitalità. Vaccinatevi (dice Donatella rivolgendosi ai no vax) è l’unica via per andare avanti. Viviamo in una società, abbiate pietà anche per chi non la pensa come voi». Ma “Chimica” contiene un possibile elemento di polemica, già suscitate con la presenza di Drusilla («È un colpo di genio di Amadeus, non poteva non esserci» dice Rettore). Nel brano, un invito all’amore senza confini, c’è una frase esplosiva: “E non m’importa del pudore/Delle suore me ne sbatto totalmente/E non mi fare la morale/Che alla fine, se Dio vuole è solamente/Una questione di/Chimica”. «Io – dice Rettore – sono andata alle scuole elementari e medie dalle suore». «Io anche, ma solo alle elementari” interviene Margherita». «Ho preso calci e ceffoni – riprende Rettore – ma anche carezze e consolazione. Ho imparato tanto da loro ma tanto ho dimenticato. Ne ho conosciute parecchie ma quella che ho nel cuore è suor Esterina, confidente e consigliera. Purtroppo la Curia non me l’ha fatta più incontrare».
E spiega: «Ricordo che negli anni ’90 spopolava su “Quelli che il calcio” Suor Paola, una tifosa della Lazio. Contemporaneamente Natalia Aspesi m’invitò come rappresentate della musica femminile nella sua trasmissione. Proposi agli autori di contattare Suor Esterina che mi conosceva bene. La Curia negò l’autorizzazione alla sua presenza perché la Tv era troppo laica. Questo però non valeva per Suor Paola».
Da sempre in prima fila per l’indipendenza femminile Rettore dice: «Le donne non si possono permettere di dire certe cose, ma bisogna andare avanti, provarci lo stesso e prenderci pure le critiche e sperare che questo muro di gomma si possa abbattere per arrivare alla vera parità di genere».
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