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Rapporti tra scienza e letteratura Incontri su Gadda, Levi e Calvino
FIRENZE. Il Museo Galileo insieme al Gabinetto Vieusseux organizza un ciclo di incontri dedicato ai rapporti tra letteratura e scienza, nell’ambito della mostra “Dall’Inferno all’Empireo. Il mondo di Dante tra scienza e poesia” in corso a Palazzo Pitti fino al 6 marzo.
Il primo appuntamento (solo in modalità online www.youtube.com/c/VieusseuxIt mentre gli altri due si svolgeranno sia in streaming che in presenza al museo) è fissato per mercoledì 26 gennaio alle 17, protagonista Paola Italia che disserterà su “Gadda filosofo naturale”.
«Ingegnere, filosofo, scrittore – spiega Paola Italia – Carlo Emilio Gadda ha rivoluzionato la lingua letteraria aprendola ai dialetti, ma soprattutto ai contributi espressivi delle tecniche, introducendo gli integrali e le equazioni differenziali nella nostra letteratura, unendo nella propria ingombrante persona e nella sua opera scienza, filosofia e letteratura, come i grandi filosofi naturali, da Cardano a Leonardo».
Mercoledì 9 febbraio, sempre alle 17, è la volta di Domenico Scarpa che affronta Primo Levi partendo dall’equazione “Cucire molecole, cucire parole”. «Già negli anni dell’università e poi durante i mesi passati ad Auschwitz – annota Scarpa – Levi coltiva l’idea di raccontare un atomo di carbonio: la realizzerà molto più tardi, in dieci pagine memorabili. Quell’antico desiderio ci dice quanto è stato forte, nella sua vita di chimico e di scrittore, il legame fra il gesto di cucire molecole in parallelo con cucire parole».
Infine mercoledì 23 febbraio tocca a Massimo Bucciantini intercettare “La letteratura cosmica di Italo Calvino”. Così Bucciantini presenta il suo intervento: «Quale significato ha avuto il progetto cosmicomico calviniano? Perché, dopo il successo della trilogia fantasy del “Visconte dimezzatO”, del “Barone rampante” e del “Cavaliere inesistente”, Calvino decise di cambiare radicalmente strada? Come venne accolto dai suoi lettori questo suo nuovo modo di fare letteratura? E perché non smise mai di lavorarci, proseguendo per tutta la vita a nutrirsi di scienza?».
Le tre conferenze saranno introdotte da Filippo Camerota, direttore scientifico del Museo Galileo e curatore della mostra “Dall’Inferno all’Empireo”, e da Gloria Manghetti, direttrice del Gabinetto Vieusseux.
G.R.
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