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i messaggi di ricordo 

Mattarella: «Un testimone partecipe della nostra storia»

Mattarella: «Un testimone partecipe della nostra storia»

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roma. «Con Sergio Lepri scompare un prestigioso direttore, maestro di professionalità e deontologia per generazioni di giornalisti, e un testimone attento e partecipe di lunghe e decisive fasi della storia italiana». Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, guida il coro di saluti allo storico direttore dell’Ansa e maestro del giornalismo Sergio Lepri, scomparso a 102 anni.

Tantissimi i ricordi e i messaggi di commiato e vicinanza alla famiglia, soprattutto da parte dei colleghi che lo hanno conosciuto e apprezzato per aver lavorato con lui, per aver seguito i suoi corsi di scrittura giornalistica o semplicemente per aver studiato sui suoi manuali di giornalismo.

Pur avendo lasciato la direzione dell’Ansa molti anni fa, nel 1990, Lepri è rimasto lucido e attivo nella professione fino alla fine. Il suo ruolo di partigiano e difensore della libertà di stampa prima, e di maestro del giornalismo poi, viene sottolineato nei messaggi di rappresentanti delle istituzioni e della politica. «Il mio cordoglio per la scomparsa di Sergio Lepri, storico direttore dell’Ansa e decano del giornalismo italiano – afferma il presidente della Camera Roberto Fico – Un’autentica colonna del mondo dell’informazione del nostro Paese che ci lascia».

«Sergio Lepri è stato un esempio e un maestro per più di quattro generazioni di giornalisti italiani: serio, autorevole, onesto», ricorda il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Giacomo Lasorella. Per l’Associazione nazionale partigiani d’Italia si tratta di «un uomo che ha vissuto e raccontato i fatti centrali del’900 con rigore, passione e fedeltà agli ideali della Resistenza e dell’antifascismo».

Naturalmente è soprattutto il mondo del giornalismo a sottolineare l’insegnamento lasciato da Sergio Lepri. «Non ha mai smesso di essere giornalista – afferma il presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli – sempre attento all’evoluzione e alle innovazioni della nostra professione, sempre disponibile ad incontrare i giovani praticanti per trasmettere loro i fondamenti del mestiere».

«Con Sergio Lepri se ne va un pezzo di storia della nostra professione, un maestro per generazioni di cronisti, autore di pagine indelebili di buon giornalismo», rimarca la Federazione nazionale della stampa.

Tantissimi messaggi di affetto da parte dei giornalisti dell’Ansa. «Ci ha lasciato un grande uomo, un grande giornalista, un grande italiano – scrive su Facebook il direttore dell’agenzia Luigi Contu – È grazie a Sergio Lepri che l’Ansa è diventata la prima agenzia d’Italia».

«Ha lasciato in tutti – aggiunge il Comitato di redazione dell’agenzia – i colleghi da lui assunti e quelli che lo hanno conosciuto in questi ultimi anni durante i quali, nonostante l’età avanzata, non ha mai mancato di essere presente agli eventi dell’agenzia e di mostrare vicinanza nei momenti di difficoltà, il ricordo di una persona di grande umanità, gentilezza, umiltà e vivacità intellettuale».

«La morte di Sergio Lepri addolora profondamente ed è motivo di cordoglio intenso anche per noi. Ci lascia il direttore storico dell’Ansa e della certificazione dell’informazione certificata e dotata del criterio della responsabilità, un protagonista assoluto dell’informazione italiana e del giornalismo inteso come servizio alla comunità, dagli anni della Resistenza fino ad oggi – dice il presidente di Confindustria Tv, Franco Siddi – Un maestro della professione e del civismo perché, come amava ripetere, di certo il giornalismo era, ed è, anche un potere ma solo nella misura in cui opera come portavoce dell'unico legittimo detentore del potere: il cittadino».

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