Il Tirreno

L’idea glocal per la campagna sei linee di finanziamento

ll centro storico di Bibbona ha le caratteristiche dell’antico borgo medievale
◗
ll centro storico di Bibbona ha le caratteristiche dell’antico borgo medievale

Bandi con i soldi del Pnrr per le realtà con meno di 5mila abitanti. Obiettivo «rendere contemporanei i nostri gioielli nascosti»

2 MINUTI DI LETTURA





FIRENZE. L’architettura internazionale riflette sul futuro di uomini e borghi in Toscana, e alla ricerca di una «nuova stagione di relazioni umane» sceglie Bibbona come laboratorio “glocal”, locale ma internazionale insieme. Un modello per ridare vivibilità e attrattività al patrimonio storico e ambientale esistente nel comune in provincia di Livorno. È il progetto di rigenerazione urbana “I Fuksas adottano il borgo di Bibbona”, presentato ieri nella Sala del Pegaso, in Regione, con il presidente Eugenio Giani, il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli, gli architetti Doriana e Massimiliano Fuksas. «Una sfida importante che va a merito del sindaco Fedeli», ha detto Giani nel rimarcare la necessità della rigenerazione di tanti piccoli borghi toscani. Un progetto pilota: «La mia visione della Bibbona del futuro – sottolinea Fedeli – è un borgo valorizzato dal punto di vista qualitativo, vivibile e fruibile, capace di offrire servizi». Non si fa direttamente il nome di Bolgheri, ma il guanto di sfida è sfoderato: Bibbona si propone come il nuovo modello turistico “sostenibile”.

Il cuore del progetto, per la realizzazione del quale sarà sottoscritto un protocollo d’intesa tra Comune di Bibbona, Regione e Studio Fuksas, muove dalle parole di Doriana Fuksas che racconta dell’interesse per la vita nei borghi scaturito dall’esperienza senese del primo lockdown quando, immersa nello splendore della campagna toscana, si è resa evidente la difficoltà di connettersi, di avere infrastrutture, di essere in grado di condurre un’esistenza compiuta, avere una vivibilità essenziale. «Bisogna rendere contemporanei i piccoli borghi», senza snaturarli. Giani ha sottolineato come «la riqualificazione urbana, che impegna la Toscana con 167 milioni, sia oggi ciò che crea la maggior sinergia tra istituzioni governative e realtà regionali e comunali, anche sul piano del Pnrr». L’attenzione ai piccoli borghi con meno di 5mila abitanti, da parte del governo regionale, si sintetizza in «sei linee di attività e finanziamento che fanno perno sui piani di rigenerazione urbana».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa