Il Tirreno

La Trilogia 

E in “Paura” alzò il velo sui trucchi dei collaboratori

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Bob Woodward, 79 anni da compiere a marzo, è al terzo libro su Trump: stavolta in tandem con Robert Costa, che di anni ne ha meno della metà. Non manca un colpo con i suoi bestseller: la luminosa carriera di cronista investigativo non è finita neanche dopo che il Washington Post l’ha pensionato nel 2008 per la solita crisi aziendale.

Questo è il terzo atto di una serie di libri-inchiesta – editore in Italia da Solferino, l’editrice della galassia del Corriere della Sera – costruiti attorno a un’unica parola-simbolo: prima “Paura” e ora “Pericolo”, in mezzo avrebbe dovuto esserci “Rabbia” ma per ora la traduzione italiana del libro uscito negli Usa non c’è.

L’indagine giornalistica di Woodward e Costa si basa su «più di 200 interviste e oltre 6mila pagine di trascrizioni», con una invidiabile capacità di infilarsi nelle pieghe degli apparati e ottenere informazioni confidenziali riservatissime.

In “Paura”, ad esempio, era stato documentato come l’entourage di Trump facesse sparire i documenti da firmare dalla scrivania del presidente così da evitare che combinasse troppi guai.

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