Gioco
Abel Ferrara legge le poesie di Tinti per far rivivere le statue di Caracalla
ROMA. Abel Ferrara leggerà nello spettacolare scenario delle Terme di Caracalla, stamani alle 11,30, alcuni testi del poeta Gabriele Tinti ispirati all’Ercole Farnese e alla statuaria rinvenuta nell’impianto termale. La lettura del regista e attore, ospitata dalla Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, è tratta dalla raccolta di poesie “Rovine”. Ispirandosi ad alcuni grandi capolavori di arte antica, il poeta ha donato nuova vita e pensiero alla statuaria greco romana e alle reliquie di un’umanità oramai scomparsa che vorremmo rendere eterne.
Scolpita da Glicone d’Atene tra il II e il III secolo dopo Cristo, la statua di Ercole Farnese è considerata uno dei capolavori dell’arte ellenistica. Il libro ha dato origine a numerose letture dal vivo di alcuni grandi protagonisti del palcoscenico e dello schermo come Kevin Spacey, Malcolm McDowell, Stephen Fry, James Cosmo, Joe Mantegna, Robert Davi, Burt Young, Franco Nero, Alessandro Haber, Michele Placido, Marton Csokas, Jamie McShane e Vincent Piazza. Le performance si sono tenute al Metropolitan di New York, il Jean Paul Getty Museum, il Los Angeles County Museum of Art, il British Museum di Londra, i Musei Capitolini di Roma e il Museo Archeologico di Napoli. Alle Terme di Caracalla vennero trovate molte sculture, tra cui la grande statua di Ercole, successivamente portate dai Farnese prima a Parma e infine a Napoli dove oggi si possono ammirare presso il Museo Archeologico Nazionale. Insignito del Premio Montale fuori di casa 2018 per la poesia, il libro è corredato da interventi di storici dell’arte antica come Sean Hemingway (Metropolitan Museum), Kenneth Lapatin (Getty Museum) e Christian Gliwitzky (Staatliche Antikensammlungen).
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