Sicurezza
Highsnob e Hu La “strana” coppia con il loro messaggio “Abbi cura di te”
Una canzone che è anche un augurio per il bene universale in questo momento di sofferenza. Due diverse estrazioni che si fondono
Luca Trambusti
È una strana coppia quella formata da Highsnob e Hu, un duo che calcherà, non senza sorpresa, il palco del Festival di Sanremo tra i big di questa 72esima edizione interpretando “Abbi Cura di Te”. L’estrazione dei due è differente: Highsnob (Michele Matera) arriva dal rap/trap, mentre Hu (Federica Ferracuti) dal mondo del jazz. Del canto e dell’elettronica ma è anche produttrice e Dj (con una laurea magistrale al conservatorio) ed ha già partecipato nel 2021 a Sanremo Giovani. In quell’occasione Highsnob si è accorto di lei e l’ha contattata. I due hanno iniziato nei mesi successivi a collaborare sino a quando non è arrivato il brano che presentano in gara. «Ho capito subito le potenzialità di questa canzone - dice Hu - e abbiamo iniziato a lavorarci per poi mandarla alla selezione di Sanremo». «Non è scritta per l’occasione - conferma Highsnob - Fa perfettamente parte del mio percorso». In “Abbi Cura Di Te” i due abbandonano quella che chiamano la loro “comfort zone” buttandosi su un territorio diverso dalle loro origini, quindi niente rap, piuttosto un raffinato pop. «Ho sempre lavorato per inserire riferimenti su temi che mi interessano - dice Mike -. Mi piace dare degli spunti per approfondire. Oggi è facile fare delle ricerche e comprendere i significati e i temi. Non c’è - prosegue - nessuna malizia sanremese, altrimenti non avrei inserito né Shibari né Oloferne (personaggio biblico ma anche famoso quadro). Vado una volta l’anno a vedere la tela di Artemisia Gentileschi esposta agli Uffizi (c’è anche quello dipinta da Caravaggio), lo faccio perché ne sono affascinato». Ma “Abbi Cura Di Te” è, partendo da una storia finita, anche un augurio per il bene universale. Con la partecipazione a Sanremo i due vogliono presentare una diversa immagine di se stessi. «C’è un grande punto di domanda su di noi - dice Hu - quindi abbiamo la possibilità di esprimerci e mostrarci al meglio». «Voglio andare contro gli stereotipi e i pregiudizi del rap, dei tatuaggi in faccia» aggiunge Highsnob. «Si tratta di ascoltare, guardare e capire cosa vogliamo e chi siamo». «In passato - prosegue Michele - ero una testa calda, ho sempre osato e fatto un mucchio di cose pazze spinto anche dall’insicurezza. Se fossi andato all’Ariston prima avrei potuto fare qualunque cosa ma un anno di stop è stato utile per migliorarmi. Ho sempre pensato che sarei arrivato al Festival ma al momento giusto, che è quest’anno».
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