Gioco
Addio a Nino Cerruti dal lanificio di Biella ai vertici della moda
biella. Addio a Nino Cerruti, stilista e imprenditore biellese, tra i grandi protagonisti della moda italiana. A questo maestro di stile ed eleganza, che ha rappresentato l’eleganza di alta qualità e lo stile per decenni nel jet set mondiale, da Hollywood alla Formula 1, si deve l’invenzione della giacca maschile decostruita. Nata proprio nel periodo, a metà degli anni Sessanta, in cui Cerruti aveva assunto tra i suoi collaboratori giovani emergenti talentuosi come Giorgio Armani, che della giacca decostruita farà il capo iconico portabandiera di un inconfondibile stile.
Nino Cerruti scompare a 91 anni. Era ricoverato all’ospedale di Vercelli ed è deceduto in seguito a complicazioni subentrate dopo un’operazione all’anca. Era nato a Biella il 25 settembre del 1930, da una famiglia di industriali tessili. A soli 20 anni perse suo padre ed ereditò l’attività. Evento che lo costrinse ad interrompere bruscamente gli studi, ma la vocazione per la moda era nel suo Dna, così, seguendo la tradizione familiare, cominciò ad investire nella ricerca e nello sviluppo dei tessuti, aggiungendo così alla qualità dei suoi capi eleganza e design. In pochi anni cominciò ad ottenere un successo internazionale confermato con la presentazione a Milano della sua prima linea di abbigliamento, la Hitman. Nel 1962 fondò con Osvaldo Testa il marchio “Flying Cross”. Nel 1967 inaugurò la prima boutique “Cerruti 1881” a Place de la Madeleine a Parigi. La visione della moda di Nino Cerruti era internazionale. Negli anni Sessanta arriva anche la linea donna, la produzione della maglieria, delle camicie e della linea casual, con il marchio “Cerruti 1881 Brothers”. E poi i profumi, la linea sportswear e in seguito i negozi monomarca in tutto il mondo.
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