Attenzione
Immagini di sponsor proiettate sopra i monumenti fiorentini
Infuriano le polemiche contro il Comune dopo il festival natalizio F-Light Il sindaco Nardella: «Dall’anno prossimo vieterò questo tipo di iniziativa»
firenze. Infuriano le polemiche a Firenze dopo che alcuni logo di sponsor sono stati proiettati, a rotazione, su monumenti simbolo della città come il Ponte Vecchio e l’Istituto degli Innocenti in occasione del festival F-Light, promosso dal Comune e organizzato da Muse durante il periodo natalizio. Un festival di luci che si ripete da alcuni anni nel capoluogo toscano, e che quest’anno era incentrato su suggestive illuminazioni di vari monumenti simbolo della città.
A dare il via alla querelle in consiglio comunale sono stati i consiglieri di Sinistra Progetto Comune, Dmitrij Palagi e Antonella Bundu, dopo che sul web era diventata virale la foto della facciata degli Innocenti con il logo dell’American Express. Non l’unico marchio coinvolto. Tra gli altri sponsor figurano Terna, Unicoop Firenze, EuroAmbiente Green solutions. Alla richiesta di chiarimenti di Palagi e Bundu, Muse ha risposto – come hanno riferito i due consiglieri – che non si trattava di pubblicità, ma di «identificazione degli sponsor del progetto F-light». Da Palazzo Vecchio si è fatto poi presente che il progetto di illuminazione aveva avuto l’ok della soprintendenza ai beni architettonici. «La manifestazione doveva avere esclusivamente finalità culturali, non abbiamo assolutamente autorizzato il fatto che sulle facciate venissero proiettati i loghi degli sponsor», è stata la replica del soprintendente Antonio Pessina che non solo si è chiamato fuori ma si è anche detto pronto a valutare un’eventuale denuncia: «I monumenti non sono manifesti pubblicitari», ha ribadito.
In seguito è intervenuto anche il sindaco Dario Nardella cercando di chiarire la vicenda: «Le immagini degli sponsor – ha affermato – non sono appropriate a quei luoghi. Dall’anno prossimo realizzeremo un progetto di illuminazione dei monumenti nuovo e vieterò la presenza degli sponsor nelle proiezioni sui monumenti». Nardella ha anche precisato che il «progetto comprensivo di F-Light aveva ricevuto il nulla osta preventivo da parte della soprintendenza ma non è mai stato detto che la stessa soprintendenza avesse autorizzato le singole immagini proiettate sui monumenti». Il sindaco ha comunque anche osservato che «un’immagine con il logo dello sponsor, che io giudico sbagliata, perché non adeguata a quei luoghi, non può diventare il pretesto per aggredire con questa violenza la reputazione di una città e di chi la amministra».
«Sono rimasto allibito e inorridito anch’io», il commento del direttore degli Uffizi, Eike Schmidt. Che fa anche notare come la pubblicità proiettata su Ponte Vecchio comprendeva anche una parte del Corridoio Vasariano che fa parte del complesso degli Uffizi. «Non ci è mai stata chiesta alcuna autorizzazione, come invece è prescritto dalla legge – ha detto Schmidt – Non avremmo mai approvato un tale vilipendio del nostro patrimonio». Da Schmidt arriva comunque anche un grazie a Nardella «per aver annunciato che in futuro proibirà quelle efferatezze».
«Bene l’imbarazzata marcia indietro del sindaco e un grazie di cuore a tutta la cittadinanza che ha dato forza alle critiche – chiosano i consoglieri Palagi e Bundu – Bene che il sindaco abbia deciso di impedire che le foto circolate in rete in questi giorni si possano ripetere».
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