Il Tirreno

Hanselmann: “Crisis Zone” e l’assurdità del quotidiano

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E' il marzo del 2020 e anche Simon Hanselmann è costretto in casa dal lockdown. Ma non rimane con le mani in mano e realizza una striscia quotidiana online per raccontare le angosce di un periodo che ha segnato la vita di tutti. Ovviamente, lo fa a modo suo, con i personaggi che più gli sono cari: la strega Megg, Mogg, Gufo, Lupo Mannaro Jones e tutta la banda di squinternati, tra droga, violenza e sesso estremo, ma anche scaffali vuoti, mascherine, Netflix e allarme sociale. “Crisis Zone” mette assieme tutti gli episodi pubblicati su Instagram ed è un'opera in cui Hanselmann non si pone alcuna remora, raccontando una società alla deriva, minacciata da un virus ignoto e pericoloso, ma già provata da problemi endemici. Le follie del pluripremiato autore australiano trapiantato in America non sono nulla in confronto all'assurdo quotidiano che ci circonda e la sua satira, sfrenata e irriverente, è un catartico ed efficace conforto.

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