Sicurezza
La comicità in “Belli ciao” è una sfida tra nord e sud
ROMA. Se a metterci la mano sono Pio e Amedeo il leit motiv nord-sud funziona più che bene e si ride nonostante il duetto dei comici pugliesi sia in versione light e molto politicamente corretto al contrario di quanto fatto da loro in tv in “Felicissima sera”.
Basti pensare al solo incipit di “Belli ciao” di Gennaro Nunziante, in sala dal 1 gennaio in 500 copie distribuite da Vision, dove i due comici cercano di riabilitare un gruppo di meridionali snaturati dalla loro lunga permanenza a Milano. Al centro della storia ci sono Pio e Amedeo nei panni di due amici di un piccolo paese della Puglia che sembrano del tutto inseparabili nonostante le loro molte differenze. Pio decide infatti di andare a Milano nella speranza di entrare nel mondo della finanza, mentre Amedeo, convinto che anche al sud si possa trovare un futuro professionale, resta nel paese natale desideroso di diventare medico. Ma mentre Pio a Milano sembra aver avuto il successo che voleva e vive nel prestigioso grattacielo Bosco verticale insieme a un’ onnipresente influencer, Amedeo invece non coglie il suo sogno e si ritrova a vendere articoli sanitari nel paesino e a collaborare con il sindaco per arrestare la fuga di cervelli dal sud. Ma le cose ovviamente si complicheranno anche troppo.
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