Toscana
Bologna dedica una mostra a Dalla Le sue canzoni restano nella storia
A dieci anni dalla morte la città celebra l’artista, nato il 4 marzo 1943, con una serie di eventi
BOLOGNA. Le sue canzoni hanno riempito le giornate di un’intera generazione. Celebrando l’amore e i campioni dello sport come i grandi piloti: “Quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari, la gente arriva in mucchio e si stende sui prati...”.
“Il mio nome è Ayrton (Senna) e faccio il pilota, e corro veloce per la mia strada, anche se non è più la stessa strada, anche se non è più la stessa cosa...”.
In suo onore quel giorno di inizio marzo il sole inondava Bologna come nella più luminosa delle giornate di primavera. La sua musica – leggera e fluttuante – squarciava il silenzio dell’ultimo, commosso, saluto in quella piazza Grande tutta per lui, Lucio, il figlio prediletto di una città e di una nazione accorse a tributargli l’omaggio più dolce e sentito.
In quel centro in cui, cantava, «non si perde neanche un bambino» erano sfilati in 30.000 per regalargli l’ultima carezza prima dell’addio solenne nella cattedrale di San Petronio.
Adesso, a due lustri dalla morte, la sua Bologna torna a celebrarlo con un’esposizione che dall’Emilia finirà per toccare tutto il Paese.
Si inaugurerà il 4 marzo prossimo all’ombra delle Due Torri – proprio nel giorno del suo compleanno – “Lucio Dalla. Anche se il tempo passa”, la prima grande mostra dedicata al cantante nel decennale della sua scomparsa, avvenuta il primo marzo del 2012.
L’iniziativa – nel biennio celebrativo dei dieci anni dalla morte e degli 80 anni dalla nascita, il 4 marzo del 1943, appunto – percorrerà in più tappe tutta l’Italia a ricordo di un artista amato dal pubblico dell’intera nazione.
L’evento che sarà ospitato negli spazi del Museo civico archeologico è curato da Alessandro Nicosia di Creare organizzare realizzare, società romana che vanta un’esperienza di oltre quarant’anni nell’organizzazione di rassegne dedicate a grandi personaggi, insieme alla Fondazione Lucio Dalla e punta a esplorare la dimensione umana e artistica del cantautore in tutte le sue espressioni ed emozioni anche più intime, personali e meno note al grande pubblico. «A 10 anni dalla sua scomparsa – osserva il sindaco di Bologna, Matteo Lepore – vogliamo celebrare uno dei più grandi artisti italiani e della nostra città con questo evento di portata nazionale. Proprio in queste ore la giunta comunale ha deciso di stanziare un contributo di 60.000 euro a favore dell’iniziativa della Fondazione per un piano biennale di attività 2022-2023 e di permettere l’utilizzo del Museo civico archeologico. Lucio Dalla – aggiunge Lepore – è stato un grande artista e un grande poeta che attraverso il suo legame d’amore con Bologna ha contribuito a fare conoscere la nostra città in Italia e nel mondo. Ricordarlo significa, dunque, dare voce alla grandezza della sua arte e di ciò che attraverso le sue canzoni e la sua opera è diventato parte della nostra città».
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