Il Tirreno

A FIRENZE 

Porcellane in mostra nella Villa La Petraia

G.R.

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FIRENZE. Una mostra (fino al 21 giugno) testimonia la ricchezza e il patrimonio della manifattura di porcellane Ginori, ambasciatrice di arte e bellezza nel mondo fin dal Settecento, non solo con gli splendidi serviti che decoravano le mense dei palazzi reali e delle casate più illustri, ma anche per le straordinarie riproduzioni in formato ridotto dei capolavori della statuaria classica, diventate preziosi e ricercati souvenir da parte dei viaggiatori del Grand Tour. Curata da Giulia Basilissi e Giulia Coco, si inaugura oggi negli ambienti appena restaurati della Villa medicea La Petraia, un percorso che permetterà di ammirare una serie di manufatti pressoché inediti (per un totale di 44 pezzi: 28 cere, 4 gessi e 12 terrecotte), di comprendere l’utilizzo e la finalità dei modelli in relazione alla produzione della manifattura, di scoprire il lavoro di artisti e artigiani coinvolti nell’impresa, oltre a evidenziare gli aspetti più tecnici e meno noti della creazione e della conservazione di queste vere e proprie opere d’arte.

«La raccolta di modelli – spiegano i curatori – costituisce il nucleo più nobile e caratterizzante dell’impresa Ginori: un giacimento di materiali a volte poveri e lacunosi, che rappresenta il corpus più antico della collezione, fonte inesauribile di informazioni sul modus operandi degli artisti e sulle tecniche da loro adottate. Un vero tesoro, oggi alquanto danneggiato, con tagli, macchie, ingiallimenti diffusi, crettature, cadute, incollaggi e stuccature dovute all’utilizzo e al tempo, che diventa oggetto di recupero e restauro».

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