Toscana
Nuovo auditorium al Teatro del Maggio Per l’inaugurazione ci sarà Mattarella
Martedì il taglio del nastro. Giovedì via al cartellone operistico Saranno presenti anche i ministri Franceschini e Lamorgese
Gabriele Rizza
firenze. Il taglio del nastro è questione di giorni. E replica quello di dieci anni fa. Il 21 dicembre 2011 si apriva il nuovo Teatro del Maggio, che mandava in pensione il vecchio Comunale condannandolo a una triste fine: al suo posto sta sorgendo l’ennesima struttura alberghiera di lusso sotto forma di studentato.
Ora, martedì prossimo alle 17.45, alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, si inaugura il nuovo auditorium del Maggio che con i suoi più di mille posti, modulabili a seconda delle esigenze fino alla metà, affiancherà gli oltre 1800 della Sala Grande in vista di quello che va a costituire il Parco della Musica della città di Firenze. Al cui completamento mancano ancora alcuni tasselli, per i quali bisogna attendere la fine del prossimo anno, rassicurano il sindaco di Firenze Dario Nardella e il sovrintendente Alexander Pereira: l’entrata a regime dei ponti mobili del palcoscenico della sala lirica, l’apertura di nuovi spazi di ristoro, la possibilità di poter disporre finalmente del tanto atteso parcheggio interrato, l’agibilità del golfo mistico dell’auditorium.
«Tutto ciò – concordano Nardella e Pereira – renderà il Maggio, oltre che un polo di produzione musicale di riferimento internazionale, un complesso dal punto di vista tecnologico all’avanguardia mondiale». Anche perché pare dotato di una acustica così sublime che difficilmente si trova altrove. La vita dell’auditorium, con i suoi caratteri di flessibilità, il suo eclettismo spaziale, la sua evidente capacità di risparmio rispetto alla sala grande, si preannuncia densa e polivalente. Musica certo, compresa anche la lirica (manca la torre scenica ma ci saranno allestimenti più snelli e stringati) ma anche sala per convegni, congressi e passerelle. Quello che il sindaco Nardella definisce senza mezze misure «un gioiello artistico, tecnologico e architettonico» intitolato al direttore d’orchestra Zubin Mehta, dunque, martedì prossimo accoglierà il presidente della Repubblica Mattarella, la presidente del Senato Elisabetta Casellati, il ministro della Cultura Dario Franceschini e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. Mehta dirigerà la “Messa di gloria” di Puccini (solisti Benjamin Bernheim e Mattia Olivieri) e la Sinfonia numero 7 di Beethoven. Il concerto sarà ripetuto il giorno dopo, alle 20, per la città, mentre il 23 alle 20 sarà inaugurato il cartellone operistico col “Fidelio”, regista Matthias Hartmann, scenografo Volker Hintermeier. Zubin Mehta non scende dal podio. «L’acustica di una nuova sala e di un nuovo teatro non sono un fattore automatico, ma sono frutto di uno studio attento, approfondito e scientifico – dice il maestro –. Ed è quello che è accaduto qui al Maggio”. L’inaugurazione sarà trasmessa su Rai 5 e su Rai Radio 3.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
