La manifestazione
“Kohlhaas” e “Frollo” per un weekend in scena con Marco Baliani
cascina. Alla Città del Teatro di Cascina arriva Marco Balian, fra i nomi di punta di quel genere tutto italiano noto come “teatro di narrazione”, che presenta due fra i suoi monologhi più celebri: questa sera alle 21 “Kohlhaas” che festeggia la replica numero 1.104, e domani alle 17 “Frollo”.
Tratto dal racconto di Heinrich von Kleist, che si rifà a un fatto di cronaca realmente accaduto nella Germania del 1500, Kohlhaas è la storia di un sopruso che, non risolto con le vie del diritto, si trascina nel tempo generando una spirale di violenze in nome di un ideale di giustizia che trova sbocchi civili e si risolve tragicamente lasciando intorno alla figura del protagonista un’ambigua aura di giustiziere. «Dopo tante volte che lo recito – spiega Baliani – è come se avessi aggiunto allo scheletro osseo riconoscibile della struttura del racconto di Kleist, nervi muscoli e pelle che provengono non più dall’autore originario ma dalla mia esperienza, dal mio mondo, dalla mia poetica».
Scritto a quattro mani con Mario Bianchi, “Frollo”, pietra miliare del teatro ragazzi, è una favola, la lotta di un bambino che cerca di sopravvivere alle sfide che gli adulti gli impongono, un’avventura che è anche una metafora della nostra società dei consumi. «Naturalmente – sottolinea Baliani – c’è anche un po’ di Pinocchio in questo Frollo che alla fine si sbriciola per rinascere bambino di carne sangue sudore e caccole, ma solo dopo molte disavventure mortalmente rischiose. Mi diverto ogni volta che mi calo nei suoi panni, un divertimento infantile, fatto di improvvisazioni». G.R.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
