Attenzione
Panettone fenomeno mondiale
«I vostri ospiti sono in piedi sull’uscio della porta di casa con un regalo tra le mani per voi: un panettone, l’ennesimo! ».
Inizia così l’articolo sul Telegraph di Londra che racconta la panettone-mania esplosa nel Regno Unito. Crescono le vendite e aumenta la competenza dei giornalisti in materia gastronomica. Le maggiori testate britanniche fanno a gara per elencare gli ingredienti, i segreti (ma quali segreti?) e la storia che si perde nella leggenda del dolce di Natale per eccellenza.
Da Waitrose, una delle maggiori catene di supermercati della Gran Bretagna, le vendite sono aumentate del 57% rispetto al 2020. I grandi magazzini Selfridges, invece, per non farsi trovare impreparati hanno ordinato l’80 per cento in più del loro best seller: il panettone al caramello salato. Sic!
Nel paese dalle lunghe tradizioni l’escalation del panettone segna un brutto colpo per il pudding, il dolce natalizio fino a oggi prediletto dai britannici. Secondo una ricerca di mercato di Kantar le vendite nel 2019 sarebbero scese del 16% e un’analisi dei supermercati Tesco conferma il lento declino tra le scelte dei clienti.
Ma anche le tradizioni sono fatte per essere infrante. L’amore per il panettone riguarda soprattutto i millenials. Solo uno su cinque dichiara di preferire ancora il dolce inglese. Altra storia invece per gli over 55, fedeli a Sua Maestà, a William Shakespeare e al Christmas pudding.
Rilancia New York, che per due week end di fila, questo e il prossimo, inaugura il primo Festival del Panettone in città. Da Iginio Massari a Gennaro Esposito, a Gabriele Ciacci, nel Queens sarà in mostra l’eccellenza italiana.
Ma non finisce qui, perché sulla costa del Pacifico, in California, si è scatenata una vera e propria caccia al Panettone dei sogni. È firmato Osteria Gucci da Massimo Bottura a Beverly Hills, il re dei panettoni che quest’anno si aggiudica anche il record del più caro al mondo, 150 dollari per un chilo d’impasto. Limited Edition, ovviamente.
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