Il Tirreno

la prima a Firenze  

Quel geniaccio del mio amico... E così Leonardo diventa un film

Gabriele Rizza
Quel geniaccio del mio amico... E così Leonardo diventa un film

Regia di Sarti, il protagonista interpretato è Sergio Forconi, il cast tutto toscano Sullo sfondo le più belle location della regione: da Nipozzano a San Galgano 

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Il titolo, che ci fa balzare alla mente Lucio Battisti, la dice lunga sulla complicità che Alessandro Sarti stringe con Leonardo da Vinci: «Quel genio del mio amico». Non potrebbe essere diversamente. L’amicizia è una cosa seria e se riguarda un personaggio di quel calibro non può che essere contagiosa. In questo caso il contagio, fortunosamente positivo nel senso giusto del termine, l’ha stabilito il regista che appunto ci ha fatto un film. Che mercoledì sera alle 20,30 viene proiettato in anteprima a Firenze, al cinema Principe. «È da un po’ che ci pensavo – dice Sarti – ma certo non era una cosa semplice. Ci voleva il cinquecentenario della morte di Leonardo, con tutte le celebrazioni che sono seguite, per decidermi a fare il grande passo. Però il problema di fondo restava. Come lo avrei girato? Che taglio gli avrei dato? Quale sarebbe stata la linea narrativa? Di fare una biografia o un film storico neanche a parlarne: avrei esposto il fianco a chissà quali critiche da parte della comunità accademica per lesa maestà leonardesca. Mi sono mosso allora fra fiaba e commedia, un mix di realtà e fantasia, partendo da fatti e episodi concreti, ma al tempo stesso smarcandomi da essi, però senza mai mancare di rispetto a quel genio del mio amico e soffermandomi su un periodo cruciale della sua vita, quando il suo smisurato ingegno è entrato in crisi, si è un po’ appannato».

Accanto a Leonardo pulsa una variopinta di assistenti e aiutanti di campo, compagni di un viaggio che si snoda fra mille peripezie, esplorando molte delle piazze più belle della Toscana, location che dal capoluogo abbracciano tutta la regione. Prodotto al 51 per cento dalla Production e Besame Production, con la collaborazione di Toscana film commission e il patrocinio del consiglio regionale e dei Comuni di Pontassieve, Rufina, Pelago, Vinci, Bagno a Ripoli, Figline, Incisa Valdarno, Montieri, Scarperia, San Piero, Chiusdino e Firenze, le riprese sono si sono protratte da aprile ad ottobre, partendo dalla casa natale di Leonardo, per poi toccare le altre località che hanno sostenuto e patrocinano il progetto.

A vestire i panni del genio è Sergio Forconi, affiancato da una bella schiera di “toscanacci” che comprende Athina Cenci, Daniela Morozzi, Katia Beni, Alessandro Riccio, Alessandro Calonaci, Bruno Santini, Jerry Potenza, Piero Torricelli, Renato Raimo, Giovanni Lepri, Gianni Giannini, Piero Fornaciari, al centro di un cast che, comparse comprese, conta oltre 400 unità. «Nel film – spiega ancora Sarti – Leonardo affronta un momento difficile: ogni suo progetto sembra destinato a fallire e le difficoltà economiche incalzano. In questa situazione gli saranno d’aiuto l’amicizia con Tommaso Masini (detto Zoroastro) e la vicinanza di Lisetta mentre sullo sfondo si muovono l’alleanza fra la Firenze dei Medici e la Milano degli Sforza, gli intrighi orditi contro Lorenzo il Magnifico da Francesco de’ Pazzi, la stesura dei primi abbozzi del’Ultima Cena (poi andati perduti) e il concepimento di quella che resta la sua opera più iconica: la Gioconda». Fra le location più suggestive spiccano il castello di Nipozzano a Pelago, l’abbazia di San Galgano, la villa di Poggio Reale di Rufina e il palazzo dei Vicari di Scarperia.

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