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Danza, canto, musica e vernissage di street art Pisa omaggia Haring
pisa.Danza, canto, musica, videoarte e vernissage di street art. Sarà questo il cuore di “NatHaring”, un ricco cartellone di eventi nel ricordo del grande Keith Haring, promosso dal Comune di Pisa, in collaborazione con MistralMouvementArt di Pisa. L’iniziativa rientra nell’ambito delle celebrazioni legate alla mostra in corso a Palazzo Blu e dedicata alle opere di Haring. Per “NatHaring”, piazza Vittorio Emanuele, nel cuore della città, si trasformerà in un palcoscenico cielo aperto fino al 30 dicembre sul quale si esibiranno dal vivo una ventina di artisti, singolarmente o in gruppo, per rendere omaggio in questo periodo natalizio all’icona pop della street art americana e con l’obiettivo di riportare concretamente in strada il ricordo di un artista molto legato alla città. A due passi da piazza Vittorio Emanuele, un giovane Haring, era l’estate del 1989, regalò a Pisa una delle sue opere più importante, il murale “TuttoMondo”, realizzato sulla facciata del convento della chiesa di Sant’Antonio. Un inno alla pace e all’armonia del mondo. E seguendo proprio la filosofia di Keith di voler incontrare per strada la gente, il Comune di Pisa ha ideato in questi giorni di festa un cartellone con dodici vernissage dal vivo e otto performance teatrali, musicali e di danza. Fino al 30 dicembre un artista diverso avrà occasione di misurarsi e ricordare Haring, ogni giorno dalle 15 alle 17. L’ultimo appuntamento è previsto giovedì 30 dicembre (dalle 17 fino alla mezzanotte) quando si terrà un djset con musiche anni’80 di fronte al celebre murale “Tuttomondo”. L’iniziativa è stata presentata, ieri mattina, con la partecipazione degli assessori comunali, Giovanna Bonanno (sicurezza) e Pier Paolo Magnani (cultura) e Michele Arena, direttore artistico della MistralMouvementArt di Pisa. «Abbiamo ritenuto fosse giusto organizzare, d’intesa con la fondazione Palazzo Blu, una serie di iniziative parallele alla mostra in corso a Pisa per celebrare Keith Haring – ha spiegato l’assessore Magnani -. Haring lo sentiamo come un figlio della nostra città perché ha amato Pisa e qui ha lasciato la sua ultima grande opera, meta di visitatori da tutto il mondo. Nel rispetto, dunque, della sua filosofia secondo il quale l’arte deve nascere in strada e per la gente, abbiamo quindi deciso proprio in queste festività natalizie di creare momenti artistici che si richiamano alla street art con la presenza di artisti significativi della scena contemporanea pisana e nazionale».
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