Sicurezza
Il magnate si pente, restituirà i tesori trafugati
Tornerà in Italia un preziosissimo affresco di Ercolano. Il re degli hedge fund Steinhardt aveva altri 180 oggetti rari
NEW York. Un affresco da Ercolano raffigurante Ercole bambino che strangola i serpenti inviati da Era per ucciderlo, acquistato illegalmente nel 1995 dal re degli hedge fund Michael Steinhardt sta per tornare in patria assieme ad altri 180 oggetti di antichità rubati a 11 Paesi per un valore di 70 milioni di dollari. Il miliardario – ha annunciato il procuratore di New York Cyrus Vance – ha incassato un bando a vita “senza precedenti”: non potrà d’ora in poi acquistare antichità, neanche sul mercato legittimo. «Steinhardt ha dimostrato per decenni un appetito rapace per oggetti rubati senza curarsi della legalità delle sue azioni, la legittimità delle compravendite o il danno culturale apportato a tutto il mondo», ha detto Vance, secondo cui gli sforzi del miliardario per arricchire la sua collezione “non conoscevano confini né morali né geografici, come è riflesso dalla vasta rete clandestina di trafficanti, boss del crimine organizzato, riciclatori di denaro sporco e tombaroli a cui si affidava per espandere le sue raccolte”. Il patteggiamento, arrivato al termine di un’inchiesta pluriennale che ha coinvolto anche i carabinieri, permetterà l’immediata restituzione dei beni confiscati che altrimenti sarebbero finiti sotto sequestro in attesa di processo, ha spiegato i procuratore. Restano inoltre coperti da segreto i nomi di testimoni negli Usa e all’estero anche allo scopo di proteggere inchieste parallele ancora in corso. Alcuni manufatti arrivarono nelle mani del tycoon da mercanti condannati in Italia come Giacomo Medici e Gianfranco Becchina. Almeno un centinaio, ancora coperti di terra e incrostazioni, sono riconoscibili in fotografie trovate in possesso dei trafficanti. Altri oggetti furono saccheggiati in tempi di conflitti armati come una coppa d’oro da Nimrud acquistata da Steinhardt nel luglio 2020 nonostante la sospetta provenienza dai saccheggi dell’Isis. Né aveva in apparenza fatto da deterrente il fatto che il tycoon fosse’sorvegliato speciale’della magistratura: l’affresco da Ercolano fu comprato dal mercante d’arte Robert Hecht (lo stesso che nel 1972 vendette al Met il vaso di Eufronio) l’anno in cui gli agenti delle dogane Usa fecero irruzione in casa Steinhardt per sequestrare un prezioso piatto d’oro del quinto secolo avanti Cristo: la’phiale’ tornò in Sicilia cinque anni dopo. Steinhard, che domani compirà 81 anni, è un grande finanziatore della New York University e numerose charity ebraiche, mentre il Giardino Botanico di Brooklyn e il Metropolitan hanno sezioni dedicate in suo nome. Il tycoon si è detto “soddisfatto” che l’inchiesta sia finita senza incriminazioni”.
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