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la prima A MILANO  

Ovazione per Mattarella, la Scala gli chiede il bis

Ovazione per Mattarella, la Scala gli chiede il bis

Il presidente protagonista nella serata del Macbeth. Lunghi applausi allo spettacolo, qualche mugugno per la regia

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MILANO. Insieme al Macbeth di Verdi, nell’allestimento visionario-contemporaneo di Davide Livermore, il grande protagonista della Prima alla Scala di ieri sera è stato indubbiamente il presidente della repubblica Sergio Mattarella. Una standing ovation con sei minuti di applausi lo hanno accolto al sua arrivo a teatro accompagnato dalla figlia Laura, e dai palchi come dalla platea – tornati gremiti di pubblico dopo lo stop dell’anno scorso – si sono levate anche grida invocanti il “bis”, con riferimento a una sua ricandidatura per un secondo mandato al Quirinale. Mattarella, visibilmente commosso dal tributo, ha ringraziato più volte salutando dal palco reale, dove hanno trovato posto anche il ministro della Cultura, Dario Franceschini, il presidente della Lombardia, Attilio Fontana e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Gli applausi sono andati avanti anche quando l’orchestra ha eseguito l’Inno di Mameli.

E il presidente è stato ancora festeggiato durante la pausa del Macbeth quando ha lasciato il palco reale per incontrare gli orchestrali e il maestro Riccardo Chailly. Quella di rendere omaggio ai musicisti è una tradizione di Mattarella che anche durante le Prime del 2018 e del 2019 aveva voluto salutare l’orchestra scaligera. «Ci state regalando una grande interpretazione – ha detto Mattarella a Chailly e agli orchestrali – Credo che alla fine ci sarà una grande ovazione». Simpatico il commento di uno dei maestri dopo l’incontro col capo dello Stato: «Ho detto al presidente Mattarella che anche qui gli hanno chiesto il bis ma ha fatto bene a non concederlo, e lui si è messo a ridere». Prima dell’incontro con l’orchestra, Mattarella ha voluto salutare anche la senatrice a vita Liliana Segre, anche lei alla Scala per assistere all’opera, così come lo stilista Giorgio Armani.

E per quanto riguarda lo spettacolo, con straordinari protagonisti Anna Netrebko (Lady Macbeth) e Luca Salsi (Macbeth) , Mattarella era stato buon profeta: un lunghissimo e convinto applauso durato oltre 12 minuti ha salutato la calata del sipario. Qualche perplessità solo per la regia molto moderna e innovativa di Davide Livermore, che alla fine insieme agli applausi ha ricevuto anche qualche “buu” specialmente dal loggione.

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