Il Tirreno

Il panettone è di gran moda Gucci, Armani, Etrò. Ecco i dolci firmati

Irene Arquint
I dolci natalizi firmati Armani
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I dolci natalizi firmati Armani

I brand del lusso sponsorizzano i dolci dei gourmet. Sold out le scatole di latta con le ultime nuances

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La vera inversione di moda deriva dai cambiamenti reali nella vita reale, tutto il resto è decorazione. Parola di Tom Ford, ex direttore creativo di Gucci, Yves Saint Laurent, nonché regista con due candidature all’Oscar. Il senso è: la moda deve andare al passo con la vita reale.

Cosa c’è di più concreto della tavola? Sarà per questo che a Natale fra i regali da fashion victim impazza la latta d’autore con altrettanto dessert d’autore. Armani, Dolce e Gabbana, Etro, Gucci le collaborazioni fra l’alta moda e la pasticceria si sprecano proprio. Uno a caso, Gucci, per l’appunto. Marchio toscano con sede a Firenze. Palazzo della Mercanzia affaccia su una delle piazze più belle (della Signoria) ed ospita il ristorante Gucci Osteria alle cui redini sta il modenese Massimo Bottura, blasonatissimo d’Italia. Quest’anno la resident chef Karime Lopez (prima donna messicana ad essersi aggiudicata la stella Michelin, nel 2020 per Gucci Osteria) per la maison fiorentina ha realizzato due panettoni a tiratura limitata in collaborazione con la pasticceria romagnola Posillipo Dolce Officina (argento al Panettone World Championship 2020). Sarà per la delizia del contenuto, sarà per quella latta a tiratura super limitata realizzata per l’occasione dai creativi Gucci a riprendere i grembiuli floreali dello staff dell’osteria, ma le pezzature tradizionali da mezzo (40 euro) e da chilo (70 euro) sono già sold out. Resta però ancora la possibilità di aggiudicarsi la versione al cioccolato e amarene. Cibo opera d’arte, è stato il motivo che ha spinto una giovanissima studentessa d’arte a Parigi Karime Lopez, a traslare i suoi interessi verso il mestiere del cuoco. «Fu la scoperta delle belle pasticcerie francesi e dei saloni da tè parigini – racconta l’astro della cucina mondiale – che mi fecero comprendere quanto il nutrimento sia esso stesso una forma d’arte». Sempre in latta, che come il nero fa chic e non impegna, anche la confezione del lievitato che Armani si è fatto realizzare dal re torinese del gianduiotto Guido Gobino.

Nuovo il packaging per lo stilista che negli anni Settanta destrutturò le giacche: pandoro da chilo (39 euro) e panettone proposto anche nella pezzatura da 100 gr (11 euro) e 2 chili (68,50 euro, non più disponibile) nelle versioni pesca e gianduiotto, arancio e cioccolato, ricoperto di cioccolato (69 euro il chilo, sold out). Non poteva che parlare siciliano il dessert natalizio di Dolce e Gabbana, creato da Fiasconaro e inserito in coloratissime scatole in metallo che ricordano le maioliche e i sapori dell’isola natia di Domenico Dolce. Il nord che incontra il sud, negli ingredienti del sole: pistacchio, mandorla, zafferano, agrumi e non ultimo il vino Perpetuo Vecchio Samperi (55 euro da chilo), uno dei simboli della tradizione enologica di Marsala da spruzzare da un’elegante boccetta in vetro con nebulizzatore aggiunta alla confezione. Novità 2021: la versione alle nocciole abbinata alla spalmabile alla manna inserita nella latta (49 euro il chilo). Panettone solidale (pistacchio e amarena) in edizione limitata di 250 pezzi per Etro in collaborazione con Giacomo Milano (65 euro al chilo sul profilo Instagram del ristorante): parte del ricavato andrà alla onlus meneghina Pane Quotidiano.
 

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