Gioco
Marilyn Manson accusato di abusi sessuali Perquisizione nella sua casa in California
Il cantante nega, il legale: «Per noi è falso». Ma l’artista già denunciato di violenza da due attrici, sue ex fidanzate
Los Angeles. Sul mandato di perquisizione dell’abitazione c’è scritto il nome di battesimo, quello con cui è stato registrato all’anagrafe: Brian Hugh Warner. È nei confronti di Brian Warner, infatti, che risultano presentate le denunce per (presunti) abusi sessuali. Ma come Brian Warner non lo conosce nessuno. Come Marilyn Manson, invece, sì. È lui sotto accusa, il cantante dell’omonima band battezzata che deve il nome a due dei fenomeni socio-culturali degli Stati Uniti: la diva Marilyn Monroe e il serial killer Charles Mason.
L’artista, noto per aver scandalizzato la parte più conservatrice dell’America, ora si trova implicato in un guaio giudiziario reale. Altro che pregiudizi sulla sua musica o il look che lo portarono a comparire perfino nel docu-film di Michael Moore “ Bowling for Columbine” sulle possibili motivazioni del massacro della Columbine High School (scuola superiore ): due studenti ammazzarono dodici compagni e ne ferirono altri 24 (prima di suicidarsi) il 20 aprile 1999, in un giorno “ordinario” di lezione. Secondo alcuni, una delle possibili cause di questa strage sarebbe stata proprio la musica di Marilyn Manson. Tesi smentita dal documentario di Moore.
Più di venti anni dopo, però, l’artista – che nel frattempo si è sposato (nel 2005) e ha divorziato dalla modella burlesque Dita von Teese – si trova ad affrontare un’accusa di abusi sessuali che dalle parti di Los Angeles e di Hollywood non è infrequente. Soprattutto nel mondo dell’arte. Perciò lunedì mattina, il dipartimento dello sceriffo della Contea di Los Angeles con un mandato di perquisizione ha bussato alla porta di casa di Warner/Manson e ha cercato le prove dei presunti abusi sessuali di cui lo accusano «parecchie donne». I nomi delle accusatrici non sono stati resi noti dal dipartimento dello sceriffo che, però conferma di aver indagato su Manson già a febbraio per episodi violenza domestica commessi - secondo le accuse - fra il 2009 e il 2011, quando l’artista viveva nella zona di West Hollywood.
Secondo quanto riportano i media americani (dal Los Angeles Times alle agenzie di stampa) ci sono anche alcune pubbliche accusatrici di Marilyn Manson. Fra queste, c’è l’attrice Evan Rachel Wood che a febbraio 2021 ha denunciato presunti abusi sessuali da parte dell’artista con il quale ha avuto una relazione sessuale complicata a partire dal 2007. La denuncia è avvenuta attraverso la sua pagina Instagram, anche se la reazione del cantante (che fra poche settimane compirà 53 anni) è stata immediata: «Le denunce sono un’orribile distorsione della realtà».
Tre mesi dopo, a maggio, però, un’altra attrice ha denunciato l’artista alla Corte federale: Esmé Bianco, protagonista della serie “Game of Thrones” - secondo quanto riferiscono i media americani - accusa Manson di aver violato le leggi sul “traffico di esseri umani”. L’avrebbe portata in California dall’Inghilterra per farle affidarle ruoli inesistenti in video musicali e film. Ma Manson, secondo l’attrice, non si sarebbe limitato a introdurla illegalmente negli Stati Uniti: l’avrebbe affamata e le avrebbe impedito di dormire, inoltre «l’avrebbe segregata nella sua camera da letto, l’avrebbe frustata (senza il suo consenso), l’avrebbe sottoposta a elettrochoc, avrebbe minacciato di entrare nella sua stanza e inoltre l’avrebbe stuprata durante la notte», come si legge nella denuncia depositata.
Giusto per completare il quadro, anche la ex assistente del cantante accusa Manson di aggressione sessuale e molestie. La ex assistente sostiene nella denuncia che l’artista ha usato «la sua posizione di potere, la sua fama e i suoi contatti per sfruttarla e vittimizzarla durante il periodo in cui è stata dipendente».
Minime le reazioni da parte del cantante e del suo staff. Il legale di Marilyn Manson, l’avvocato Howard King sul momento non ha voluto rilasciare dichiarazioni riguardo alla perquisizione e alle accuse mosse al suo cliente. Quando, poi, Manson ha negato le accuse (nonostante la perquisizione dell’abitazione), King ha definito le accuse «probabilmente false».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
