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Amadeus: «Niente quote rosa, a Sanremo canterà chi merita»

Amadeus: «Niente quote rosa, a Sanremo canterà chi merita»

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MILANO. Dice no alle quote rosa sul palco di Sanremo, ma spera che il suo posto, nelle prossime edizioni, venga preso da una donna. Se nel 2023 o dopo, meglio non dirlo: «Visto che in passato ho detto di no e poi il Festival l’ho rifatto». Per ora, Amadeus si gode «il ritorno alla normalità» del Festival dopo l’ultima edizione senza pubblico a causa della pandemia. «Una gioia incredibile, un’emozione», racconta il presentatore e direttore artistico, ospite ieri di Milano Music Week.

In attesa di un segnale da Fiorello – «Lo conosco da 35 anni e lo so sempre una settimana prima quello che fa, mi auguro che decida di esserci, per lui le porte sono spalancate» – Amadeus comincia a delineare i contorni di questa nuova edizione del Festival. Partendo da un assunto: nessuna quota rosa. «Non sono d’accordo», dice a chiare lettere commentando la proposta di Enzo Mazza, Ceo di Fimi. «Non ho mai scelto una canzone in base al sesso dell’artista, sarebbe un grave errore. Scelgo in base alla bellezza della canzone, poi dipende dalla quantità di brani che vengono presentati. Se tra i giovani ci sono 300 donne su 800 è chiaro che non è colpa mia, è aperto a tutti. Poi spero sempre che tra quei 300 ci siano brani buoni, ma non perché devo dare una quota alle donne. Lo trovo addirittura offensivo per le donne», rimarca Amadeus. Per il quale «se questo segnale risulta essere molto importante per la musica, è giusto che parta dalla grande discografia».

Per il futuro, però, Amadeus vorrebbe vedere al suo posto «solo donne». Un assist raccolto a distanza da Antonella Clerici: «Mi piacerebbe chiudere la carriera con un altro Festival di sanremo».

Quanto ai rumors su Alessia Marcuzzi come co-conduttrice in questa edizione, Amadeus si limita a dire: «Non posso né confermare né smentire, ma ben vengano i rumors. Ci sono rumors che sorprendono persino me, notizie incredibili, liste in cui tre o quattro nomi sono giusti, gli altri sbagliati. Ma è giusto che sia così, Sanremo è questo e bisogna accettarlo». Intanto, sono già iniziate le grandi manovre per riportare un ospite internazionale sul palco. «Si parla di vaccini e terza dose, io scherzando ho detto: facciamo i vaccini altrimenti ci ritroviamo i palloncini all’Ariston. Spero che la gente sia vaccinata e che tutto vada per il meglio proprio per invitare un artista da Londra, Parigi o New York – spiega Amadeus – Per ora le trattative sono in corso, ma oggi non si può chiudere per un super ospite. Bisogna vedere cosa succede in Europa, ci si parla e c’è il reciproco desiderio di esserci ma la certezza l’avremo a gennaio». Per ora, si può solo fantasticare pensando al Made in Italy: «Un duetto di Vasco Rossi con i Maneskin al Festival? Quando parli di questi nomi l’immaginazione vola – riconosce Amadeus – Sanremo è magia e i grandi nomi della musica italiana e internazionale mi piacerebbe averli sempre».

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