Sicurezza
L’intimità in uno scatto per dire «io non ho paura»
Forte dei Marmi tappezzata di foto nella giornata contro la violenza sulle donne Settanta manifesti per dare voce a chi subisce in silenzio: «Io ti capisco»
Nudi, coperti solo da un piumone bianco, pronti a mostrare le proprie imperfezioni. Quasi a voler dire: eccomi, non ho paura. È un messaggio di forte impatto emotivo quello che arriva dalla mostra itinerante che da ieri si può vedere in centro a Forte dei Marmi. Trentacinque persone, donne, uomini e due bambini, si sono messe a nudo davanti all’obiettivo della fotografa versiliese Veronica Pierotti, per trasmettere un messaggio contro la violenza di genere. È il messaggio di una comunità che si spoglia di tutto per mostrare la propria anima, quello che il Comune di Forte dei Marmi ha deciso di promuovere sperando che la fotografa possa replicarlo in altre città italiane. Volti e frasi con un solo intento: dare voce a chi nel silenzio subisce violenza.
L’idea è nata nei mesi scorsi «dall’esigenza personale di dar voce a una tematica estremamente importante» spiega la fotografa. «Pensavo a una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, da realizzare con la collaborazione di persone del luogo che hanno deciso di apparire per quello che sono, senza paura e, soprattutto, sono state disponibili a mostrarsi, attraverso uno sguardo che ha sempre un significato emotivo, dalla parte di chi non ha voce di fronte alla violenza» aggiunge Pierotti. Oggi il progetto “Anime” sarà svelato ai cittadini attraverso una mostra a cielo aperto, nelle strade di Forte dei Marmi e sulla facciata del municipio con circa settanta manifesti. «È una campagna in stile nazionale ma a livello locale, perché tutti possiamo fare la nostra parte e se Forte dei Marmi ha creduto in questo progetto è perché spera nel cambiamento partendo dai suoi stessi cittadini» hanno spiegato sia l’autrice del progetto che Sabrina Nardini, consigliera comunale alle pari opportunità che ha accolto con favore l’idea della fotografa. Ma come è nata l’idea? «In maniera del tutto casuale. Stavo facendo il cambio di stagione. Stavo mettendo il piumone sul mio letto quando a un certo punto nel vedermi avvolta ho pensato al fotografo Gian Paolo Barbieri. Ho pensato a quando, nel 1969, ritrasse Audrey Hepburn in un magnifico Valentino per Vogue Italia, un abito che non aveva una forma definita». Ecco l’idea. «Ho pensato che si poteva enfatizzare il volto, lo sguardo. Come? Facendo indossare un indumento privo di forme a donne e uomini».
«Partendo, quindi, da un autoritratto ho poi pensato all’inserimento di un trucco che aiutasse ancora di più a scaturire l’attenzione. Il tutto con un unico messaggio: io mi mostro per quello che sono senza paura, avvolta da un piumone (l’equivalente di “casa” dove ti senti al sicuro) che ha il super potere di rendermi visibile a tutti con i miei pregi e i miei difetti». Da qui la scelta di un trucco essenziale, una semplice linea di colore che varia nelle foto e la totale assenza di un trucco per non nascondere le imperfezioni della pelle. E ovviamente nessun fotoritocco. Veronica ha poi pubblicato sui suoi canali social un annuncio per cercare volti per un progetto fotografico. «C’è stata una sorta di selezione naturale in quanto non tutti erano predisposti a vedere il proprio volto, per strada e nel luogo in cui vivono, su un manifesto 70x100. Ho scelto i volti che potevano essere più incisivi, per conoscenza delle persone, per semplicità e, soprattutto, tutti quelli che risultavano più d’effetto». É stato poi creato il tipo di trucco da applicare alle persone grazie alla make-up artist, Alice Ceragioli mentre Andrea Lorenzoni di Biznes Web Agency ha curato la parte grafica. L’allestimento del set fotografico è stato piuttosto essenziale con lampade e un piumone Ikea come unico indumento da indossare. In 70 hanno risposto all’invito della fotografa, sono state selezionate 35 persone per un totale di 29 fotografie. Circa 60 i manifesti affissi per tutto il Comune di Forte dei Marmi e tre forex, con tutti i volti di chi ha partecipato al progetto, installati in punti chiave del paese stesso. Per una maggiore incisività del messaggio sono stati scelti 20 manifesti che si ripetono per le strade. Ogni manifesto è accompagnato da una frase strettamente legata al tipo di sguardo: Io ti credo, Io sono qui, Io esisto, Io ti capisco, Io come te, Io ti vedo, Io per te, Io ti ascolto. Pierotti vive a Seravezza ma lavora a Forte dei Marmi. Collabora con agenzie di comunicazione o di produzione come Visual Crew, Biznes Web Agency e Passion Fruit e, infine, fa parte del gruppo di creativi Borderless Collective di Milano.
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