Il Tirreno

a pontedera poi alla pergola 

L’amore secondo Marivaux in un classico del Settecento

G.R.
L’amore secondo Marivaux in un classico del Settecento

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PONTEDERA. Debutta in anteprima domenica a Pontedera, per poi passare dal 23 al 28 alla Pergola di Firenze, “La seconda sorpresa dell’amore” di Pierre de Marivaux per la regia di Beppe Navello, con Daria Pascal Attolini, Marcella Favilla, Lorenzo Gleijeses, Fabrizio Martorelli, Stefano Moretti, Giuseppe Nitti.

Drammaturgo fra i maggiori del Settecento francese, a dispetto degli storici allestimenti firmati da Strehler e Chéreau, Marivaux non è mai riuscito a conquistare spazi stabili nei repertori dei nostri teatri, tanto che questa è la prima volta della “Seconda sorpresa dell’amore” in Italia. Al centro della poetica di Marivaux ci sono le emozioni, i sentimenti che nascono, crescono e alla fine si ribellano alla saggezza e al controllo dei benpensanti e del buon senso comune. Amore è la parola che ricorre di più nei titoli delle sue opere teatrali, come a voler sfidare quello che all’epoca era il trionfo della Ragione dettato dall’Illuminismo. Anche qui i sei personaggi si confrontano in modo serrato e teso su questi temi: come sempre in Marivaux, tutto è chiaro, tutto è compiuto fin dalla prima scena, dal primo incontro. Ma tutto resta da capire e soprattutto da dire; e tocca agli attori il compito di coinvolgere gli spettatori in questa appassionante ricerca.

«La drammaturgia marivaudiana – dice Navello – si è sviluppata tra la Comédie-Française e il Théâtre des Italiens e il testo era stato proposto a les Italiens e poi, dopo il rifiuto di questi, presentato ai francesi. C’è bisogno di molta complicità emotiva tra la platea e il palcoscenico perché questa commedia abbia successo. Essendo una delle poche scritte per la Comédie-Française, mi piace pensare da italiano che questo sia il motivo del suo tiepido esito al debutto nel 1727. Forse les Italiens, con la spontaneità del loro gestire, con la semplicità del dire opposto all’enfasi tragica, avrebbero saputo far meglio? Speriamo che sia questa l’occasione per dimostrarlo».G.R.

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