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Gomorra, arriva su Sky la stagione finale

Andrea Pinchi
Gomorra, arriva su Sky la stagione finale

Gli ultimi 10 episodi in programmazione dal 19 novembre Ci sarà il confronto fra Genny Savastano e Ciro Di Marzio

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Andrea Pinchi

roma. Dieci nuovi episodi, gli ultimi di una saga che ha colpito, appassionato, turbato e fatto discutere. Gomorra 5, l’atto conclusivo della serie cult Sky Original prodotta da Cattleya in collaborazione con Beta Film, sarà in prima tv mondiale il 19 novembre in Italia su Sky. Ciro Di Marzio e Genny Savastano, i due grandi protagonisti interpretati da Marco D’Amore e Salvatore Esposito, saranno di nuovo faccia a faccia, per l’ultima volta. E anche per i due attori, che proprio sul set di Gomorra hanno costruito la loro popolarità, è il momento dei bilanci.

«Questa serie personalmente mi ha cambiato nel profondo e mi ha aiutato a scrollarmi di dosso tanti pregiudizi su quella terra. Ho vissuto questa esperienza stando in bilico e sentendo la pericolosità di questo racconto. La grande fortuna che ho avuto è che non ero solo su quel filo», dice D’Amore in occasione della presentazione della stagione conclusiva della serie che ha riunito tutto il cast al teatro Brancaccio di Roma. Sul palco al suo fianco anche Esposito, con il quale è nato un rapporto speciale. «Tra le tante cose, quello che ha più segnato la mia esistenza è l’incontro con Salvatore, questa chimica a un certo punto ha iniziato a influenzare anche la scrittura. Quel modo di parlarci a un centimetro dal naso, che poi è stato anche parodiato, è venuto da noi», rivela D’Amore. «Alla fine di questo viaggio potremmo scrivere gli effetti di Gomorra su di noi», sorride Esposito, che lo definisce «un viaggio incredibile e faticoso che mi ha fatto crescere tantissimo come uomo e artista. La fine di Gomorra è come la fine di una relazione: all’inizio sei euforico e pronto a nuove avventure, poi arrivano un po’ di malinconia e la tristezza, ma anche la consapevolezza di aver dato forse più del massimo. E con questa consapevolezza guarderò questa serie tra dieci anni».

I dieci nuovi episodi di “Gomorra-Stagione finale” sono stati girati fra Napoli, Riga e Roma. Sono stati scritti da Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli che firmano anche il soggetto di serie con Roberto Saviano, presente al Brancaccio. I primi 5 episodi e il nono sono diretti da Marco D’Amore, già regista di due episodi di Gomorra 4 e del film “L’Immortale”, che fa da ponte narrativo fra la quarta e la quinta stagione. I restanti episodi sono, invece, diretti da Claudio Cupellini, al timone fin dagli esordi della serie. La colonna sonora è firmata anche in questa stagione dai Mokadelic. Con Genny, costretto alla latitanza in un bunker alla fine della quarta stagione, e Ciro, creduto morto alla fine della terza stagione e tornato in scena in Lettonia, tornano anche altri personaggi celebri come Azzurra (Ivana Lotito) e l’ex re di Forcella Enzo Sangue Blu (Arturo Muselli).

Non mancano i nuovi ingressi nel cast. E, come all’inizio di ogni nuova stagione, si riaccende il dibattito sul rischio emulazione. D’Amore sbotta: «Sono dieci anni, non ce la faccio più...Quei ragazzi con Gomorra si fanno quattro risate. Non siamo noi l’esempio. Ce l’hanno tutti i giorni davanti agli occhi in luoghi dove lo Stato non esiste». «Si tende a trovare del marcio dove il marcio non c’è», gli fa eco Esposito. L’ultima parola spetta a Saviano: «Nessuno diventa criminale perché ha visto Gomorra, così come nessuno è diventato trafficante vedendo Breaking Bad. Molti ragazzi si riconoscono in Tony Montana di Scarface perché vedono ogni giorno quel tipo di figura e ci si specchiano». Di certo, nel mondo reale Gomorra non è ancora finita: «A Napoli – aggiunge – ci sono ancora due morti al giorno. Napoli è in piena faida, ma non c’è più attenzione su questo tema. Il crimine, così come la rappresentazione, attira molta attenzione nel pubblico mentre la cronaca no».



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