Il Tirreno

l’autore 

Ribelle, divertente, sperimentatore Tutto Bianciardi in un libro solo

Fabio Canessa

Ne “Il cattivo profeta” l’opera omnia di questo scrittore straordinario come il diario di una vita

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Fabio Canessa

Mezzo secolo fa moriva a Milano Luciano Bianciardi, uno degli scrittori più originali, amari e insieme divertenti della seconda metà del Novecento. Ribelle anarchico e sensibile, Bianciardi è un autore che ha contribuito a liberare la narrazione dagli schemi tradizionali, firmando libri sganciati dalla tradizione nostrana e fuori da ogni clan intellettuale dell’epoca. Ex insegnante di liceo, bibliotecario e operatore culturale nella Grosseto degli anni Cinquanta, fuggì dalla Maremma per trasferirsi nella Milano del boom economico, dove svolse il mestiere dell’anti-giornalista.

Rifiutata l’offerta di Indro Montanelli, che lo voleva collaboratore del Corriere della Sera, Bianciardì preferì il ruolo di critico televisivo di riviste come Il Guerin Sportivo e Playmen. Traduttore di circa trecento libri di letteratura inglese e americana (da Henry Miller a William Faulkner), redattore della Feltrinelli, narratore colto e scanzonato, esordì con l’amico Carlo Cassola in quella memorabile inchiesta giornalistica che fu “I minatori della Maremma” (1956) esempio magistrale di giornalismo di denuncia e saggio di scrittura nitida e lucidissima. Il racconto delle vite dei minatori, l’analisi accurata delle dure condizioni di vita e di lavoro e soprattutto la rievocazione della tragedia del 4 maggio 1954, quando un’esplosione nella miniera di Ribolla causò la morte di 43 minatori, sono redatti con una scrittura secca e asciutta. Ma l’affermazione fu “Il lavoro culturale” (1957) spassosissimo ritratto della provincia pseudocolta del dopoguerra, fra cineclub, jazz e conferenze, in cui Bianciardi celebra e irride la passione per le iniziative che movimentano la vita culturale grossetana. Con umorismo irresistibile passa in rassegna splendori e miserie delle rassegne di film sovietici, dei dibattiti sul neorealismo e sulla crisi del libro, delle appassionate discussioni politiche. Nelle loro menti nutrite di cinema e letteratura americana, il piazzale sterrato della stazione e le Quattro Strade sembrano usciti dalle pagine di Hemingway.

Dopo “L’integrazione” (1960), si arriva infine al capolavoro, “La vita agra” (1962) struggente romanzo notturno di trasparente ispirazione autobiografica sulla storia di un anarchico che arriva a Milano per vendicare la strage della miniera di Ribolla facendo saltare in aria il Torracchione sede dell’industria, simbolo del capitalismo e dell’ingiustizia, ma finisce integrato dall’alienante ritmo della città. L’assurdità del vivere, l’incapacità di adattarsi a una società egoista e insensata, la sfiducia nel futuro sono raccontati con uno sperimentalismo narrativo e linguistico aperto alle digressioni e alla frantumazione del testo. Per “Aprire il fuoco” (1969), come si intitola il suo ultimo bellissimo romanzo, contro un mondo inautentico: il libro racconta le cinque giornate di Milano in un guazzabuglio di stili e una sovrapposizione di piani temporali fra il 1848 e il 1959, dove le palle sparate dai cannoni si mescolano ai bombardamenti lessicali con cui Bianciardi intende “aprire il fuoco” di carta contro il nemico, facendo della letteratura la sua arma. Il tutto accompagnato da uno straordinario senso dell’umorismo, da un’intelligenza, da un erotismo gioioso e liberatorio e da riflessioni politiche che anticipano di quarant’anni i travagli di quella sinistra di cui si sentiva parte.

Poiché ogni testo di Bianciardi converge inevitabilmente verso l’autore e la scrittura scandisce il tempo dell’esistenza, appare fuorviante distinguere i vari libri, ognuno dei quali costituisce un capitolo di un’unica corposa autobiografia, un diario di vita trasfigurato dal talento narrativo e dal linguaggio speziato. Un’opera totale come ce la presenta ora “Il cattivo profeta” un imperdibile libro che racchiude in un unico volume l’intero corpus narrativo di uno scrittore straordinario.

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di Redazione web