Il Tirreno

La matita di Vila indaga sulle relazioni umane

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Premiato a Lucca Comics come miglior esordiente (per l’eccellente “Padovaland”) Miguel Vila torna con “Fiordilatte”. È di nuovo un’occhiata impietosa sulle relazioni umane, calate nelle squallide atmosfere di un immaginario quanto realistico Nord-Est italiano, che diventa una sorta di paludoso stato d’animo. Personaggi vivisezionati con taglio scientifico nei loro comportamenti più meschini, ma senza alcuna condanna e, anzi, con sguardo compassionevole, perché osservati nelle loro intime complessità. Un’impossibile storia d’amore e una passione feticistica sono il filo conduttore del romanzo, che eccelle anche per la qualità della parte grafica. Disegnatore d’indiscutibile bravura, Vila si avvale di tenui colori pastello e, soprattutto, sperimenta arditamente nella costruzione delle tavole, con esiti entusiasmanti. Insomma, molto più di una conferma per questo giovane, ma maturo talento.

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