Il Tirreno

IL RICONOSCIMENTO 

Leone d’oro alla carriera della Biennale Musica al compositore Battistelli

Lisa Domenici

Direttore artistico del festival Puccini di Torre del Lago il musicista debutta il 20 a Roma con una nuova opera

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Lisa Domenici

Una prima mondiale al teatro dell’opera di Roma e un riconoscimento di grande prestigio, risaltano in questo ultimo scorcio del 2021 per il compositore di Albano Laziale, Giorgio Battistelli, che mentre sta seguendo le prove della sua nuovissima opera “Julius Caesar” che debutterà il 20 novembre (repliche fino al 28), riceve una lettera dalla Biennale Musica di Venezia. Nella lettera la Biennale comunica al musicista – già direttore dell’Orchestra regionale Toscana e attuale direttore artistico del festival Puccini di Torre del Lago – che è stato insignito del Leone d’oro alla carriera, spesa per il teatro musicale sperimentale. Il riconoscimento viena attribuito all’artista come riconoscimento della «considerevole produzione operistica».

Si tratta di un premio notevole, che a pochi è dati ricevere. «Certamente questo riconoscimento e la prima al teatro dell’Opera di Roma della mia nuova opera sono due eventi straordinari che si sovrappongono, una bellissima circostanza. Sorprendente» osserva Battistelli, proprio mentre sta entrando in teatro per le prove. «Il Giulio Cesare è alle porte, è una prima nazionale» sottolinea, per spiegare le poche parole con cui commenta la notizia che arriva da Venezia fino a Roma. Passando dalla Toscana, regione di adozione del musicista. Battistelli, infatti, è stato anche direttore artistico del Cantiere Internazionale d'Arte di Montepulciano e oggi come direttore artistico del Festival Puccini svolge buona parte della sua attività anche a Torre del Lago: «Beh, si sa che ora il mio cuore batte lì» ammette sorridendo. Lì, in terra pucciniana.

Il Leone d’oro alla carriera della Biennale della Musica, a Giorgio Battistelli, il consiglio di amministrazione lo ha deciso su proposta della compositrice Lucia Ronchetti, direttrice del settore, in vista del 66° Festival internazionale di musica contemporanea “Out of stage”, che si svolgerà a Venezia, dal 15 al 25 settembre 2022. La musica contemporanea deve molto a Battistelli «alla sua lunga e celebrata carriera» come si legge nella motivazione , iniziata negli anni Settanta con progetti di teatro sperimentale che sono diventati emblematici e fondanti della ricerca musicale nell'ambito della teatralizzazione del suono e della teatralità del gesto esecutivo”. E la motivazione adduce tra gli esempi “Experimentum mundi” del 1981 «opera immaginistica per un attore, 5 voci naturali di donne, 16 artigiani e 3 percussionisti, che è stata rappresentata a tutt’oggi ben quattrocento volte in varie parti del mondo ed è considerata un caposaldo del teatro musicale strumentale». Un altro titolo citato nella motivazione è “Jules Verne” del 1987 fantasia da camera in forma di spettacolo per trio di percussioni, tre voci, tromba e pianoforte su testo dell’autore. Proprio con questo titolo, in nuova versione, sarà inaugurato il Festival il 14 settembre 2022 alla Fenice. Nell’occasione Battistelli esordirà come regista. “Experimentum mundi” invece lo concluderà. La cerimonia di consegna del Leone d’oro avrà luogo il 15 settembre nella sala delle Colonne di Ca’ Giustiniani sede della Biennale.



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