Il Tirreno

IL PERSONAGGIO

Thorne ospite a Forte dei Marmi. «Provo a fare il cattivo ma per la gente resto quello di Beautiful»

Gabriele Buffoni
Norcross ai tempi di Beautiful e al Forte  (PAGLIANTI/CIURCA)
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Norcross ai tempi di Beautiful e al Forte (PAGLIANTI/CIURCA)

Clayton Norcross a Forte dei Marmi per beneficenza. A 67 anni è il simbolo della soap più famosa del mondo

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FORTE DEI MARMI. Il ciuffo è quello di una volta, che ha infranto cuori e incollato alla tv milioni di spettatrici e spettatori. Solo un po’ imbiancato dalle 67 primavere portate benissimo sulla spalle. Gli occhi dello stadio di Forte dei Marmi, ieri pomeriggio, erano tutti puntati su di lui: Clayton Norcross, l’intramontabile primo Thorne Forrester di "Beautiful". Stavolta, spogliatosi dei panni dell’attore, ha indossato la maglia della Nazionale italiana di calcio pronto a giocare la "Partita della vita", quadrangolare benefico organizzata da Duccio Chelazzi e Romina Borracci per raccogliere fondi in favore della Lilt (la Lega italiana per la lotta contro i tumori).

Dopo Norcross hanno interpretato il personaggio di Thorne anche Jeff Trachta (dal 1989 al 1996), Winsor Harmon (dal 1996 al 2016) e Ingo Rademacher (nella versione più recente, dal 2017 al 2019). Eppure, pur avendo avuto la parte solo per tre anni (dall’87 al 1989), è rimasto nel cuore di tutti gli appassionati come uno degli attori simbolo della soap opera più famosa al mondo. Fisico asciutto, sguardo profondo e imperscrutabile Norcross è sceso in campo con lo spirito di un ragazzino: è stato proprio l’attore statunitense ieri a catalizzare le attenzioni di tutti i presenti allo stadio versiliese.

Quello di "Thorne" era infatti solo uno deinomi di spicco che hanno aderito all’iniziativa: tra i tanti, Roberto Mussi, l’attore Mohamed Zouaoui, l’ex calciante del calcio storico fiorentino Gianluca Lapi, l’indimenticato capitano della Fiorentina Dario Dainelli, Matteo Bocelli (figlio del grande tenore e a sua volta cantante di successo), Giampaolo Pinna e tanti altri personaggi come Paolo Brosio o Giancarlo Antognoni. Poco importa, alla fine, se la partita dell’ex Thorne non è stata proprio una gara "da Beautiful" (la squadra dell’attore statunitense è finita eliminata da quella dei medici e degli operatori sanitari di Viareggio e Massa). «Sono molto contento di aver partecipato a quest’iniziativa - racconta Norcross - appena mi hanno chiamato mi sono messo in viaggio da Roma per esserci e dare il mio supporto alla lotta contro i tumori. Spero che, anche se giocare una partita è solo un piccolo gesto, possa essere d’aiuto alla causa. Forte dei Marmi? Meravigliosa, un po’ come tutta l’Italia - ammette in un italiano tanto fluente da mascherare quasi completamente l’accento statunitense - ho visitato il paese molto volentieri, Forte è estremamente pulita e curata. L’Italia ormai la conosco come una seconda casa: è il mio trentunesimo viaggio in questo Paese. Ho tanti progetti in ballo tra televisione e cinema - annuncia - ho registrato alcune puntate di "Avanti un altro" con Paolo Bonolis e a dicembre uscirà anche il mio nuovo film, "Ultimate ratio", dove interpreto il cattivo della storia. Spero che tutto possa pian piano ripartire, anche per il settore dello spettacolo che da questa pandemia esce pesantemente colpito».

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