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Lo “Schermo dell’Arte” cinema, storia e bellezza
FIRENZE. Lo Schermo dell’Arte, il festival diretto da Silvia Lucchesi, in sinergia con Leonardo Bigazzi, che indaga i rapporti fra visione e finzione cinematografica in rapporto ai processi artistici contemporanei, compie 14 anni. Un folto nucleo di film d’artista e documentari, tra anteprime mondiali e nazionali, progetti speciali, incontri, esposizioni compongono il cartellone che dal 10 al 14 novembre si snoda sullo schermo del cinema La Compagnia, più trasferte alla Manifattura Tabacchi. La serata inaugurale vedrà protagonista “Redoubt”, l’ultimo film realizzato dall'americano Matthew Barney, autore di opere che hanno rivoluzionato l’idea di narrazione cinematografica a partire dal monumentale “Cremastr Cycle”, mentre in chiusura verrà proiettato “Land of Dreams” di Shirin Neshat e Shoja Azari, presentato a Venezia nella sezione Orizzonti,progetto in lingua inglese della celebre artista e filmmaker iraniana, nel cast anche Matt Dillon, William Moseley, Isabella Rossellini e Christopher McDonald. In programma scorrono opere di Rä di Martino, Renzo Martens e Iván Argote; il focus dedicato all'artista austriaco Oliver Laric; i film di Roberto Fassone, Beatrice Favaretto, Riccardo Giacconi e Caterina Erica Shanta prodotti tramite la campagna di crowdfunding Artists’ Film Italia Recovery Fund; i documentari che raccontano l’amicizia del regista Alain Fleischer con Christian Boltanski, il grande artista francese scomparso lo scorso luglio; la carriera iniziata a 80 anni di Bill Traylor, uno degli artisti afroamericani più importanti; la vita di uno dei principali esponenti dell’espressionismo astratto, il pittore Clyfford Still; un omaggio alle figure femminili che hanno reso celebre la scuola del Bauhaus; il lavoro con il backstage dell’opera barocca "Les Indies galants" di Rameau.
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