Proteste
La Crusca contro le Poste per l’oscuro “delivery”
FIRENZE. La Crusca bacchetta le Poste. Nel mirino della storica Accademia fiorentina, custode della lingua italiana, c’è l’uso della parola inglese delivery.
Più che uso, secondo gli accademici, è un abuso a scapito di vocaboli nostrani molto più appropriati e semplici da capire per tutti. «Chi intende avvalersi delle Poste italiane per spedire un pacco – spiega la Crusca – deve fare i conti con un fatto imprevisto, e non per tutti amichevole: la posta non trasporta, consegna, distribuisce e recapita, bensì si occupa di delivery, come nei paesi anglofoni. Parola che viene, come il verbo to deliver, dall’antico francese délivrer, a sua volta dal latino de-liberare da cui è derivato l’italiano deliberare, dotato però di un senso alquanto diverso». Gli accademici fanno notare come non sia facile per tutti gli utenti distinguere le differenze tra i vari tipi di servizi offerti, quelli che poco tempo fa erano contraddistinti dalle diciture “pacco ordinario”, “pacco celere” ecc. «Ora abbiamo Delivery Express, Delivery Standard, Delivery Globe, Delivery Europe, Delivery International Express, Delivery Web – sottolineano – con un ordine dei componenti dei sintagmi che non pare rispettare sempre alla perfezione quello reale della lingua inglese».
Secondo gli accademici con l’uso di questi termini le Poste forse pensano di dimostrare di essere un’azienda aggiornata e con una logistica al passo con i tempi. «Ma l’efficienza – è il loro parere – sarebbe identica se espressa con una più comprensibile nomenclatura italiana». Dalla Crusca, quindi, la stoccata finale sotto forma di suggerimento: «Un’azienda investita di un servizio pubblico come le Poste non deve cedere alla sirena del marketing fino a scegliere per le proprie prestazioni, destinate a utenti di lingua italiana, denominazioni che sicuramente non rendono l’offerta più perspicua e chiara, e neppure facilitano il contatto con il pubblico o la scelta del prodotto». Con la sirena del marketing sembra evidente il riferimento alla recente campagna pubblicitaria di Poste Italiane, tutta incentrata appunto sui “Delivery Services” e della quale è protagonista Roberto Mancini, allenatore della Nazionale. A parlare per la Crusca è il gruppo Incipit, nato nel 2016 in seno all’Accademia per esaminare e valutare neologismi e forestierismi incipienti, scelti tra quelli impiegati nel campo della vita civile e sociale, nella fase in cui si affacciano alla lingua italiana, al fine di proporre eventuali sostituenti italiani.
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