Gioco
Diabolik, Matrix, Ghostbusters e Poirot: in sala è la stagione dei ritorni di fiamma
Fra remake e sequel arrivano nelle prossime settimane storie e personaggi iconici, c’è anche il nuovo “West Side Story”
La vita è come il cinema. Il genio del brivido, Alfred Hitchcock, avrebbe detto che «Il cinema è la vita con le parti noiose tagliate». A ogni modo, come la giri la giri, il concetto è quello lì. Con tutte le relative conseguenze. E se nella vita sono possibili e per nulla infrequenti i ritorni di fiamma, anche sul grande schermo si presentano di tanto in tanto storie già viste, assaporate, pronte a riprendere spazio e ragion d’essere. Anche qui, però, il pericolo di minestra riscaldata è nell’aria. E prima di andare in sala a vederne i risultati, si rimescolano nello stomaco tante sensazioni: dalla voglia di provare a ributtarsi a capofitto in quella roba là, alla paura di sbagliare a concedere la seconda, o la terza, occasione. Perché il pericolo del “ma chi me l’ha fatto fare” è plausibile oltre ogni logica. D’altra parte l’essere umano è debole. E cede. È nella sua natura. I produttori di cinema lo sanno benissimo ed eccoli allora sfruttare titoli e personaggi epici, con l’obiettivo di attirare il pubblico in sala. E se riproporre storie già viste avviene a cadenza regolare, i mesi fra la fine del 2021 e l’inizio del 2022 sembrano sovrabbondare di tale tendenza.
THE BATMAN
Partiamo da lontano: a marzo dovrebbe uscire (ma con la pandemia ancora in corso, il condizionale è d’obbligo) The Batman, con la mascella prepotente e lo sguardo sornione di Robert Pattison dietro la maschera dell’eroe di Gotham City. Il racconto, capitolo a sé, prende comunque il via dagli eventi di Batman V Superman: Dawn of justice e, presumibilmente, dovrebbe far entrare in scena Cappuccio Rosso, nuovo bastardissimo villain, antagonista dell’uomo pipistrello. Dietro la macchina da presa c’è Matt Reeves, autore del gustoso mockumentary (falso documentario) Cloverfiel (2008) e di due episodi della saga del Pianeta delle scimmie.
DIABOLIK
Arriva dal fumetto l’ispirazione per un film tutto italiano, ma di genere, diretto dai Manetti Bros (Marco e Antonio). Diabolik, adattamento cinematografico (l’uscita è prevista per il 16 dicembre) delle avventure su carta create da Angela e Luciana Giussani. Il cast vede in campo Luca Marinelli, Miriam Leone, Valerio Mastandrea e Claudia Gerini. Nel panorama nostrano dove il cinema di genere è come l’oasi nel deserto – anche se qualcosina sta cambiando – già la notizia fa battere il cuore a tanti nostalgici. Sarà interessante, poi, vedere come i due geniali fratelli avranno plasmato un personaggio particolare: per nulla eroico e anche abbastanza egoista e spietato, all’occorrenza. Le premesse per far bene ci sono tutte, a partire dal cinema dei Manetti, pieno di idee e di ottima messa in scena.
ASSASSINIO SUL NILO
Torna in campo anche il grande classico. Per l’esattezza il famoso detective belga nato dalla penna di Agatha Christie, Hercule Poirot. Il tutto nella riproposizione di uno dei maggiori successi della giallista, Assassinio sul Nilo. Ad adattarlo nuovamente al grande schermo è quel gentiluomo di Kenneth Branagh che torna a occuparsi della Christie dopo aver girato nel 2017 Assassinio sull’Orient Express. Nel film (in uscita il 10 febbraio) Branagh sarà anche attore, oltre che regista. Le potenzialità sono molte, la curiosità anche.
GHOSTBUSTERS
E qui scende la lacrimuccia. Perché parliamo di una roba anni Ottanta che ha cambiato il cinema e anche la vita di tanti spettatori. Che esagerazione, direte voi. Forse. Ma l’iperbole, quando si parla degli acchiappafantasmi è lecita. Tenetevi ben saldi alla poltrona, il 18 novembre – cioè a un tiro di schioppo – uscirà in sala Ghostbusters-Legacy, con la partecipazione di parte del cast indimenticabile degli episodi originali, come Bill Murray, Dan Aykroyd e la fantastica Sigourney Weaver. Il regista è sempre Reitman. Attenzione, però. Non Ivan, il regista dei primi due capitoli dei Ghostbusters, ma il figlio Jason.
MATRIX
Torna Neo. E torna anche Trinity. Insomma, torna Matrix (stavolta il titolo è Matrix Resurrections) per mano della stessa coppia della precedente trilogia targata Wachowski. Uscirà probabilmente il 1° gennaio per riproporre con i soliti Keanu Reeves e Carri-Anne Moss, la realtà non realtà della pillola blu o pillola rossa. La domanda è sempre quella: meglio vivere sereni e paciosi all’interno di un mondo che non esiste ma è rassicurante, o ostinarsi a vedere la verità a fronte di tanti dolori e altrettanti pericoli? Fate la vostra scelta, ma intanto segnatevi la data sul calendario.
WEST SIDE STORY
Chiudiamo con un classico del cinema. Con un musical intramontabile: West Side Story, già tradotto per il grande schermo nel 1961, basato sullo spettacolo teatrale di Broadway di Leonard Bernstein, Stephen Sondheim e Arthur Laurents. Nel ’61 il regista era Robert Wise. Un mostro sacro che quattro anni più tardi avrebbe diretto Tutti insieme appassionatamente, per sconvolgere nel 1963 il pubblico con il bellissimo e spaventoso Gli invasati. La domanda, quindi, nasce spontanea: ma chi è il masochista che entrerebbe in competizione con tutta questa bella gente per rischiare il flop? Ebbene, signori, è Steven Spielberg, in sala a dicembre. E allora stiamo zitti. Facciamo un bel respiro e sospendiamo ogni giudizio. L’aspettativa è alta, ma l’autore è altrettanto leggendario.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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