Sicurezza
“Metti una sera a cena” e Il Volo trova le parole per le arie di Morricone
Luca Trambusti
ROMA. Dopo aver interpretato in versione live il repertorio del Maestro Ennio Morricone, a un anno dalla sua scomparsa, Il Volo pubblica il disco che racchiude le riletture del trio. La prima volta in cui Il Volo si è cimentato con questo repertorio risale al 5 giugno 2020, quando si esibirono in Piazza San Pietro, appena usciti dal primo e durissimo lockdown.
Esattamente un anno dopo è seguito un grande show all’Arena di Verona, trasmesso in diretta Tv da Rai1 (e che sarà ora in replica il 10 novembre) dove i tre cantanti hanno nuovamente interpretato le celebri melodie del maestro Morricone.
Dal 5 novembre quel progetto avrà anche una copertura discografica. Esce infatti in tutto il mondo il disco “Il Volo Sings Morricone” che contiene 14 composizioni per lo più estratte dal repertorio cinematografico e con un testo inedito donato dalla famiglia Morricone (che ha apprezzato e supportato l’intera operazione).
«Dietro a ogni repertorio – dicono i tre ragazzi de Il Volo – ci sono tante regole e limiti editoriali e non è dunque facile scrivere un nuovo testo su una melodia. Nella scelta – spiegano i tre – abbiamo puntato su quei brani più belli e conosciuti che significano qualcosa per ognuno di noi. È stato facile e difficile allo stesso tempo».
Ovviamente molte composizioni sono rimaste escluse ma questo potrebbe porre le basi per un’ulteriore uscita. «Vorremmo fare tante altre cose – confessano – e non si sa che cosa succederà in futuro. Tra ciò che è rimasto fuori c’è “Chi Mai” un ulteriore omaggio a Milva (sul disco è presente “Metti una sera a cena”) e – proseguono – “Per un Pugno Di Dollari” che per noi rappresenta la melodia del cinema per eccellenza». Alcuni dei brani sono poi cantati in inglese.
«Abbiamo scelto le versioni con i testi già editi e alcuni sono in lingua inglese. Solo “L’Estasi dell’Oro” (da “Il Buono, Il Brutto, Il Cattivo”), che diventa “The Ecstasy of Gold”, ha un testo originale, molto più bello in inglese». Testo che è stato trovato negli archivi del maestro e donato loro dalla famiglia. Il figlio Andrea, che per l’occasione ha scritto l’inedito “I Colori Dell’Amore”, definisce il tutto in modo lapidario: «Un progetto meraviglioso».
Nel disco appaiono anche illustri ospiti internazionali, tutti artisti con cui Il Volo ha già collaborato: Chris Botti, David Garrett, Stjepan Hauser dei 2Cellos e Andrea Griminelli. Le registrazioni sono state fatte ai Forum Studios di Roma (quelli dove registrava Morricone) con l’Orchestra Roma Sinfonietta diretta dal Maestro Rota. È in quegli studi che è avvenuto il primo incontro tra Il Volo (allora ragazzini) e Morricone. «Fu una decina di anni fa e noi – dice Ignazio Boschetto – eravamo qua per registrare un disco. Il Maestro passava e ascoltava. Fu così che decidemmo di esibirci insieme in Piazza del Popolo a Roma. Allora eravamo incoscienti – prosegue – e non sapevamo esattamente con chi fossimo. Alle prime prove su un brano io dovevo attaccare e non lo feci, lui si fermò, io lo guardai e gli dissi: “Ah me lo dà lei il segno? ” E lui rispose “Nun te preoccupà! ”». Quello de Il Volo con il Maestro è un rapporto di grande rispetto e stima (ma non potrebbe certo essere altrimenti) . «Il suo repertorio – dicono – è un genere a sé. Ogni giorno, lavorandoci sopra da un anno, scopriamo cose nuove della sua musica. Abbiamo ancora tanto da scoprire e noi stiamo imparando moltissimo da lui e dalle sue composizioni. Per noi – confessano – è un progetto ambizioso». Da marzo 2022 li attendono cento concerti nel mondo a partire dagli Usa. In estate arriveranno anche in Italia dove si annuncia una terza data all’Arena di Verona.
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