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Magnetica, ironica e simbolo del cinema Auguri Monica Vitti per i tuoi 90 anni
Una vita da icona del set con Antonioni e Monicelli È stata la portabandiera dell’emancipazione femminile
Antidiva per eccellenza dagli occhi magnetici, spiritosa, drammatica, con una verve innata. Ha saputo interpretare attraverso i ruoli, ora drammatici ora comici, l’emancipazione della donna diventandone la portabandiera.
Compie 90 anni Maria Luisa Ceciarelli, in arte Monica Vitti, una delle più brave e belle attrici italiane.
Voce roca, sensuale, che l’ha resa famosa in Italia e all’estero, da piccola ha vissuto anche a Messina dove veniva chiamata “sette vistini” (sette sottanine, in siciliano) perché si vestiva a strati essendo freddolosa.
Un soprannome che l’ha sempre accompagnata nella vita. A consigliarle di cambiare il nome di battesimo in Monica Vitti, fu Sergio Tofano, subito dopo essersi diplomata all’Accademia d’arte drammatica di Roma.
Il grande lancio come attrice è opera di Antonioni con cui ebbe anche un lungo legame sentimentale. Il regista la volle come protagonista nella “Tetralogia della incomunicabilità” lavorando così ne “L’avventura”, “La notte” e l’“Eclisse”.
È stata anche una brava doppiatrice. Ma poi, Mario Monicelli si convinse che la bella Monica Vitti poteva essere oltre a una brava attrice drammatica, anche una interprete di ruoli brillanti. Ed eccola, fantastica, nel celebre “La ragazza con la pistola” di Mario Monicelli siciliana dalla lunga treccia nera, finita in Scozia in cerca dell’uomo che l’ha disonorata.
Da quel momento in poi sono tantissimi i ruoli che Monica Vitti ha interpretato, e sempre con grande bravura, spaziando dalla commedia brillante, al genere drammatico.
Decine i film che annovera nella sua quarantennale carriera, tra i principali “L’Anatra all’arancia”, “Ninì Tirabusciò”, “La donna che inventò la mossa”, “Ti ho sposato per allegria”, “Io so che tu sai che io so” al fianco di Alberto Sordi.
Una personalità, la sua, che le ha permesso di reggere il confronto con attori maschi del calibro di Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi, considerati i “re” della commedia brillante. È stata anche in tv, Monica Vitti, dove fra le tante apparizioni, si ricordano quelle accanto a Raffaella Carrà e Mina in Milleluci, e nel “Il cilindro” di De Filippo.
Nella sua lunga carriera ha vinto cinque David di Donatello, tre nastri d’argento, dodici globi d’oro, un ciak d’oro, un Leone d’oro alla carriera e tanti altri.
L’ultima apparizione in pubblico nel 2002, alla prima del musical “Notre Dame de Paris”.
Da quel momento si è ritirata dalle scene per gravi motivi di salute e conduce una vita riservata con il marito.
Da allora nessuna immagine pubblica, ma resta immutato l’affetto della gente per i suoi film, che hanno fatto la storia del cinema italiano. Un assaggio di questa sterminata produzione si potrà avere proprio in questi giorni sui canali Rai e Mediaset, che dedicano una parte della programmazione ai 90 anni di un’icona intramontabile.
Grazie alle diverse interpretazioni, Monica Vitti, la ribelle, è diventata nel tempo una sorta di esempio per tante donne, un simbolo di emancipazione.
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