Sicurezza
Le donne di Dante raccontate da Lella Costa
Le confidenze di Beatrice, Francesca, Gemma e le altre nel brillante spettacolo al Teatro Pacini di Fucecchio
Gabriele Rizza
FUCECCHIO. Ad aprire il sipario domani sera del Nuovo Teatro Pacini di Fucecchio (alle 21,30) sarà una beniamina del pubblico , la mattatrice brillante Lella Costa che presenta, un brillante one woman show dal titolo emblematico, in questo anno di celebrazioni dantesche, “Intelletto d’amore, Dante e le donne”, scritto insieme a Gabriele Vacis (che firma anche la regia, scene luci Roberto Tarasco) , dedicato alle figure femminili che animano l’universo, poetico e privato, dell’Alighieri, donne che parlano in prima persona al pubblico, in modo confidenziale, da prospettive “insolite”. Lella Costa apre la nuova stagione dopo il lungo periodo di chiusura forzata causa Covid.
Il cartellone 2021/2022 messo in piedi dal Teatrino dei Fondi per la direzione di Enrico Falaschi, si muove sul solco della dialettica esplorativa che vede protagonisti, in equilibrio armonico, “Tradizione & Innovazione”.
Dice Lella Costa: «Insieme a Gabriele abbiamo preso la via dell’eterno femminino e ci siamo divertiti a indagare il rapporto di Dante con le donne della sua vita e della sua opera. Partendo dalle biografie abbiamo poi immaginato sviluppi possibili e impossibili, mescolando il serio e il faceto, secondo un avvicinamento alla storia e uno sviluppo della narrazione che caratterizza i nostri spettacoli».
«Nella Divina Commedia – spiega a sua volta Vacis – i personaggi femminili non sono molti. Ma quelli che ci sono,sono determinanti. Basti dire che ad accompagnare Dante nel Paradiso è Beatrice. Una scelta coraggiosa, perché la donna, in questo modo, assume un ruolo sacerdotale, da guida spirituale che precede un uomo nel cammino verso la salvezza. Uno scandalo per il medioevo ma che tale rimane anche ai giorni nostri».
E accanto a Beatrice troviamo naturalmente Francesca che finalmente ci spiegherà perché Dante l’ha mandata all’Inferno insieme al suo Paolo, e poi Taibe, la prostituta delle Malebolge, costretta ad annaspare nel letame per un motivo ben diverso da quella che è stata la sua “professione” per finire con Gemma Donati, la moglie del Poeta, madre dei suoi figli, che ci illuminerà sulle strategie adottate per riuscire a convivere con l’ideale amoroso del marito.
«La narrazione delle protagoniste della vita artistica e personale del Poeta – conclude Vacis – si muove tra gioco e ironia, tenendosi sempre fedele al vero storico e alla larga dalla parodia».
Per informazioni sullo spettacolo 391 4868088.
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