Sicurezza
Se ne va Ludovica Modugno, voce delle dive di Hollywood
Doppiatrice di Meryl Streep, Glenn Close, Julie Christie, iniziò la carriera a 4 anni In teatro è stata Giulietta per Zeffirelli, al cinema la mamma di Checco Zalone
roma. I più giovani e gli amanti del cinema nazionalpopolare (nel segno più bello del termine) la conoscono come la “mamma di Checco Zalone” nei film. E, infatti, Ludovica Modugno è stata davvero la mamma nel film di Checco Zalone, Quo Vado. Anche se con lui ha recitato pure in “Cado dalle nubi”. Ma l’attrice e doppiatrice, scomparsa ieri a Roma, a 72 anni, dopo una lunga malattia, è stata anche molto altro: è stata la “voce di Hollywood”, la voce italiana delle grandi star americane, da Meryl Streep, Glenn Close, Charlotte Rampling, Angelica Hustone pure Julie Christie. Senza dimenticarci che ha prestato la voce (nell’edizione italiana) aCrudelia DeMOn del cartone animato Disney “La carica dei 101”.
Quella di Valeria Ludovica è davvero una carriera che attraversa le generazioni. Basta pensare che il suo esordio risale alla produzione in Italia del primo “romanzo sceneggiato”: Il dottor Antonio. Lei ha quattro anni e già mostra un grande talento. Non a caso, viene scelta per prestare la voce a uno dei film -icona dell’infanzia del dopoguerra: “Marcellino pane e vino”. La pellicola è del 1955. Ludovica ha sei anni e già è una doppiatrice. L’anno dopo è a teatro con l’Alcesti , la tragedia di Euripide, diretta da Guido Salvini: anche in questo caso, siamo davanti a una delle sue tante “prime volte”. E nemmeno la più illustre. Basta ricordare che, sempre a teatro, sarà protagonista, ad esempio, di Giulietta e Romeo con la regia di Franco Zeffirelli. Il teatro, infatti, è un amore che l’accompagnerà sempre: ancora a gennaio era in scena, a Ferrara, con lo spettacolo “Il nodo” insieme ad Ambra Angiolini che, su Instagram le dedica un commiato delicato: “Vola Ludo… l’hai sempre fatto anche sulla terra ….. mi mancherai …”. Si uniscono a ruota Claudia Gerini, Anna Ferzetti, Cristiana Capotondi. Perché Ludovica Modugno è stata molto amata, ovunque. A teatro, appunto. Al cinema (fra le tante pellicole anche “Notti Magiche” di Paolo Virzì); in televisione, per la quale partecipa a sceneggiati importanti negli anni Sessanta come “Cime tempestose”,Romanzo di un maestro, “Il novelliere” e ne “La Pisana”, nella parte della protagonista bambina.
Nel 1978, Ludovica Modugno, sorella dell’attore Paolo Modugno, fonda insieme al marito Gigi Angelillo (scomparso nel 2015) la compagnia teatrale “L’albero”, con cui produce e interpreta numerosi spettacoli, tra cui Esercizi di stile di Raymond Queneau per la regia di Jacques Seiler, che vince il premio “Biglietto d'oro” nel 1991. Per le rappresentazioni di “L’una e l’altra” e di “La badante” (regia di Cesare Lievi) riceve nel 2008 il premio come migliore attrice teatrale italiana dell'Associazione Nazionale Critici di Teatro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
