La protesta
Dalle innovazioni anni ’90 alla carriera solista A Pisa c’è Chris Brokaw
PISA. Arriva a Pisa Chris Brokaw, per un atteso concerto in programma domani al Circolo Caracol. Tra le band che negli anni Novanta più di tutte hanno contribuito a far evolvere il rock, meritano menzione particolare i Codeine. Nati tra New York e Chicago alla fine del decennio precedente, con due soli album all’attivo – “Frigid Star” e l’altrettanto fondamentale “White Birch” – hanno infatti marchiato a fuoco un’epoca, rappresentando la punta di diamante dello slowcore, genere di fatto da loro ideato, una musica suonata al rallentatore, come una sorta di reazione ai ritmi nevrotici delle grandi città americane, per una diversa prospettiva in termini di pathos e coinvolgimento. Il suono della batteria era un po’ un marchio di fabbrica e, dietro alle pelli, c’era proprio Chris Brokaw. Il suo nome è poi indissolubilmente legato ad un’altra band seminale della scena underground, nata subito dopo lo scioglimento dei Codeine. Deciso a non starsene con le mani in mano, infatti, imbraccia la chitarra e, in combutta con l’ex cantante dei Live Skull Thalia Zedek, forma gli altrettanto formidabili Come, quartetto che rielabora in maniera del tutto personale una vincente e cupissima miscela di blues e noise. Una band di culto che, con soli quattro album, ha conquistato un posto di rilievo negli annali del rock. Chiusa l’avventura, Brokaw intraprende anche una prolifica carriera solista, rilasciando diversi album e muovendosi con l’autorevolezza del vecchio leone, come dimostra il recente riuscito lavoro, “Puritan”, pubblicato a gennaio di quest’anno. Un disco che, nelle sue nove tracce, si può inquadrare nel migliore indie-rock in circolazione.
Ingresso 5 euro, riservato soci Arci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
