Il Tirreno

A FIRENZE DAL 23 AL 31 OTTOBRE 

Biennale d’arte contemporanea con grandi nomi

Gabriele Rizza
Biennale d’arte contemporanea con grandi nomi

Celona: «Un evento per la città». Attesi 465 artisti provenienti da 71 Paesi, premi per Westwood, Pistoletto e Toscani 

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FIRENZE. Si rilancia con grandi numeri e grandi nomi, dopo lo stop dello scorso anno, la Biennale di Firenze, mostra internazionale d’arte contemporanea e design che 23 al 31 ottobre, negli spazi della Fortezza da Basso, festeggia la tredicesima edizione.

«Oggi affrontiamo una crisi senza precedenti – dice il direttore Jacopo Celona – che rappresenta un importante crocevia storico. Ma anche in questo caso la risposta degli artisti è stata eccezionale, con un coinvolgimento che ci ha sorpreso; da tutto il mondo ci hanno trasmesso la loro volontà di essere presenti, di testimoniare con esempi di tenacia e resilienza che l’arte è vita ed è viva. La Biennale è dunque un evento che rappresenta una certezza nel panorama mondiale e un appuntamento imprescindibile per la nostra città».

Dopo Jeff Koons e Jenny Saville la Biennale chiude il cerchio che in questi mesi fa di Firenze la capitale italiana dell’arte contemporanea. Sono infatti 465 gli artisti provenienti da 71 Paesi, dall’Argentina al Venezuela, passando per la Nuova Zelanda, l’Iran, la Palestina, il Tibet, l’Oman e Hong Kong, che sbarcano a Firenze con le loro opere che riflettono su “L’universo policromo e multiforme della femminilità”, scelto quest’anno dagli organizzatori come filo conduttore e tema di riferimento.

Da una parte c’è l’idea di femminilità nella sua essenza immutabile, che dal culto primordiale della Grande Madre giunge alla Beatrice di Dante e all’Eterno femminino di Goethe, dall’altra quella del mutamento che caratterizza il mondo di oggi e che investe anche il concetto di femminilità, dalla rivoluzione sessuale degli anni Sessanta alle battaglie per le pari opportunità, fino al dibattito sulle identità di genere. Tra le caratteristiche salienti della manifestazione fiorentina vi è sempre stata l’attribuzione di premi alla carriera a personaggi distintisi per meriti artistici, un palmarès che in questi anni ha visto sfilare, fra gli altri, Marina Abramovic, Christo, Jean-Claude, Franco Zeffirelli, Anish Kapoor, David Hockney.

Altrettanto prestigiosi sono i nomi dei destinatari dei premi alla carriera “Leonardo da Vinci” per il design e “Lorenzo il Magnifico” per l’arte della Biennale 2021; attesi nei prossimi giorni, la celebre stilista e attivista inglese Vivienne Westwood, Michelangelo Pistoletto, esponente di punta della cosiddetta “Arte povera” e il fotografo Oliviero Toscani. Riconoscimenti speciali andranno anche alla 28enne visual artist ungherese Flora Borsi (nota per la serie di iconici autoritratti con gli animali), all’illustratore australiano Jim Tsinganos, al fondatore dei Subsonica Max Casacci e alla scultrice Paola Crema (in questo caso si tratta di un riconoscimento alla memoria).

Sono attesi inoltre il designer Fabio Novembre, gli artisti Ercole Pignatelli e Laura Zeni che insieme a Giuliano Sangiorgi (voce dei Negramaro) sono impegnati nella realizzazione dell’opera “Tappeto volante” così come è da segnalare il concept curato da Fortunato D’Amico che mette insieme ben 60 installazioni, elaborate da performer, fotografi, pittori, scultori, architetti, designer, musicisti, poeti, videomaker.

Infine una curiosità: fra i tanti pezzi spicca un prototipo di supercar rifinita a mano e realizzato da Mazzanti Automobili di Pontedera, vera eccellenza dell’abilità manifatturiera italiana, attualmente presente all’Expo di Dubai.

Informazioni al numero 055 3249173.

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