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“Un posto al sole”: 25 anni e 5.799 puntate Un trampolino per le attrici Rossi e Autieri
La vita di Palazzo Palladini a Napoli è entrata nelle case di tante famiglie. Il segreto del successo è il legame con la realtà
Paola Taddeucci
ROMA. Serena Rossi ci ha trovato la notorietà e l’amore. Un trampolino di lancio è stata anche per Serena Autieri, altra napoletana talentuosa. Non parliamo poi degli interpreti storici, veri e propri beniamini del pubblico come Patrizio Rispo, Marina Tagliaferri, Marzio Honorato, Nina Soldano, Maria Giulia Cavalli, Michelangelo Tommaso, solo per citarne alcuni. Ecco “Un posto al sole”, la soap opera più nota e longeva della nostra televisione che proprio oggi festeggia venticinque anni dalla prima puntata.
Da allora le vicende delle famiglie di Palazzo Palladini a Napoli sono entrate quasi ogni sera nelle case degli italiani: l’appuntamento è, da sempre, dal lunedì al venerdì su Rai 3 nell’orario 20,45-21,15. La media di telespettatori arriva a circa 1,7 milioni di spettatori con picchi di share pari all’8,5%, un seguito omogeneo in tutta Italia e una diffusione anche all’estero, grazie ai canali satellitari. Il pubblico spazia dalle casalinghe ai liberi professionisti, dagli adolescenti agli anziani; moltissimi i laureati, com’è variegata la composizione geografica. I fan e chiunque lo vorrà potranno festeggiare i venticinque anni nella diretta Facebook che partirà oggi alle 18,30 sul profilo Facebook di @raiplay_official: saranno presenti diversi interpreti che risponderanno alle domande del pubblico, per poi brindare tutti insieme. Dietro al successo di “Un posto al sole” c’è un’imponente macchina autoriale e organizzativa, messa in piedi da Rai Fiction, da Fremantle e dal Centro di produzione Rai di Napoli.
I numeri lo testimoniano: 5.799 puntate trasmesse, per cui sono stati impiegati 125 registi, tra i quali anche Gabriele Muccino, Stefano Sollima e Francesco Micciché, oltre agli 8 attualmente impegnati; circa 250 persone tra sceneggiatura e produzione; più di 2.000 gli interpreti che si sono avvicendati negli anni. Gli attori e le attrici si sono rivelati importanti per il successo della serie, che a sua volta ha dato un impulso notevole alle loro carriere. Così è stato per Serena Rossi, nel cast dal 2003 al 2010, che grazie alla soap – dove interpretava Carmen, ragazza solare e dalla splendida voce – ha avuto modo di mostrare il suo talento sia come attrice che come cantante: nel 2014 la vittoria a “Tale e quale show”, nel 2019 protagonista della miniserie dedicata a Mia Martini, nel 2021 il grande successo con la fiction “Mina Settembre” sono alcune delle sue folgoranti tappe. Ma “Un posto al sole” le aveva dato di più: l’incontro con Davide Devenuto – che nella soap ha recitato fino al 2020 – con cui dal 2008 forma una splendida famiglia, allietata nel 2016 dalla nascita di un figlio.
Trampolino di lancio anche per Serena Autieri: dopo la sua partecipazione alla fiction dal 1998 al 2000, la cantante e attrice venne chiamata a presentare il Festival di Sanremo, per essere poi protagonista a teatro di musical fortunatissimi.
Tra gli altri interpreti che hanno preso parte alle varie stagioni nomi noti come Ida Di Benedetto, Ivo Garrani, Greta Scarano, Ninni Bruschetta, Luca Ward e Fabio Fulco. Nata come adattamento del format australiano “Neighbours”, che racconta le vicende di alcune famiglie di un’immaginaria Ramsay Street, “Un posto al sole” è diventata una serie totalmente italiana e originale. A differenza delle classiche soap incentrate su intrighi amorosi decontestualizzati e atemporali, la sua narrazione è infatti radicata nella realtà contemporanea, in particolare in quella di Napoli: una città che non è solo cornice, ma protagonista con le tutte le sue sfumature, i contrasti, le ambiguità, le luci e le ombre. Il racconto è sincronizzato con il calendario del mondo reale, seguendo stagioni, festività, eventi significativi, mode. E le storie d’amore, di coppia e di famiglia con i loro intrighi, vendette, gelosie e passioni s’intrecciano con vicende ispirate all’attualità, alla cronaca nera, a fenomeni sociali tanto che sono state moltissime le tematiche affrontate: tra queste criminalità organizzata, tossicodipendenza, violenza sulle donne, stalking, bullismo, ludopatia, adozione, diritti degli animali. Non mancano, infine, i riferimenti alla commedia napoletana come i siparietti comici di Rispo e Honorato – il primo l’affidabile Raffaele, portiere di Palazzo Palladini, il secondo suo cognato Renato – che ricordano quelli tra Totò e Peppino De Filippo.
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