Il Tirreno

grosseto, amiata, Viareggio e vinci 

Quattro candidati della Toscana per la Capitale della cultura 2024

Elena Torre

2 MINUTI DI LETTURA





ROMA. Sono ventiquattro le città che concorrono per aggiudicarsi il titolo di Capitale della cultura per il 2024, da Ala in provincia di Trento a Siracusa; da Saluzzo a La Maddalena, passando per Chioggia, Pesaro, Sestri Levante, ma fra queste candidature spicca una sfida tutta toscana tra l’Unione comuni montani Amiata Grossetana e Grosseto, quasi un derby; Viareggio, orfana dell’appoggio di Lucca che inizialmente aveva annunciato la propria candidatura poi slittata al 2026, e Vinci che sfida le altre nel segno di Leonardo.

«La storia pluriennale di questa sfida – ha dichiarato il ministro Dario Franceschini – ha dimostrato la capacità della cultura di mettere in moto meccanismi virtuosi e percorsi di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice».

E così è stato per tutte le città che hanno fatto e faranno del proprio meglio per tenere acceso il riflettore sulle proprie attività culturali attraverso progetti in grado di valorizzare il proprio territorio.

Lo sanno bene i comuni dell’Amiata frequentati da importanti personaggi tra cui Mario Luzi, David Lazzaretti, Padre Balducci che puntano sugli aspetti culturali custoditi nei suggestivi borghi che punteggiano il territorio e l’immenso valore naturalistico in cui soni immersi.

E la neoeletta giunta di Grosseto fa sapere attraverso le parole del sindaco Vivarelli Colonna che continuerà «nel solco dei tanti progetti già avviati, consolidando quelli più recenti e dando vita a nuove idee per migliorare servizi e qualità della vita dei grossetani. Penso al Pnrr, al Pinqua e alla candidatura di Grosseto a Capitale italiana della cultura per il 2024».

E da Viareggio il sindaco Giorgio del Ghingaro, attraverso i social ha pubblicato un video girato all’interno della Galleria di arte moderna e contemporanea sulle cui pareti campeggiano gli acquerelli della mostra personale “Universi Leggeri, la vita è un sogno” dedicata a Folon. «Abbiamo presentato la nostra candidatura al ministero della cultura e di fatto inizia il nostro viaggio» dice passeggiando tra le splendide sale.

Nessuna anteprima sul contenuto del dossier, trentotto secondi che chiudono su una delle opere di Folon esposte, una valigia in bronzo con all’interno una nave, impossibile non pensare alla storia di Viareggio e le sue darsene.

Vinci punta tutto sul nome di Leonardo nella speranza di riportare in città i tanti turisti che raggiungevano la piccola cittadina, circa due milioni ogni anno, e sul Museo Leonardiano all’interno del castello dei Conti Guidi che già ospita riproduzioni di codici e ricostruzioni di macchine, ma punta ad essere sempre più tecnologicamente avanzato e punta anche sulla casa natale del genio ad Anchiano ricca di fascino.

Che vinca la migliore!

Elena Torre

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa