Sicurezza
Morto a 94 anni Achille Perilli maestro dell’astrattismo
ORVIETO. È morto a Orvieto il pittore Achille Perilli, maestro dell’astrattismo italiano. Era nato il 28 gennaio 1927 a Roma.
Perilli fu fondatore, nel Secondo dopoguerra, del Gruppo Arte Sociale insieme con Piero Dorazio e altri artisti. Nel 1947 fu artefice di Forma 1, movimento di ispirazione marxista ma che, per la sua difesa dell’arte astratta, non fu gradito alle ortodossie comuniste dell’epoca. «All’epoca a Roma non la faceva nessuno – ha raccontato Perilli nel 2016 in una intervista a Artribune. com – Oltre a me c’erano Giulio Turcato, Pietro Consagra, Carla Accardi e Totò Sanfilippo; c’era anche Ugo Attardi, che poi ha cambiato modo di fare pittura. Frequentavamo, noi giovani, compreso Consagra che dormiva lì, lo studio di Guttuso. Forma 1 è stato il primo gruppo astratto in Italia, e in Europa, nel dopoguerra – raccontava ancora – Ci siamo trovati in opposizione alla Scuola romana, che dominava nettamente. La scuola realista fu imposta dal Partito comunista e quindi, in un certo senso, Guttuso divenne un nostro nemico. Con lui si è creata una frattura insanabile».
La casualità tragica vuole che tra pochi giorni, mercoledì 20, si aprirà al Mart di Rovereto una mostra, a questo punto postuma, voluta a suo tempo dal presidente del museo trentino Vittorio Sgarbi, con Lorenzo Zichichi, in cui l’arte di Perilli è messa in dialogo con quella di Piero Guccione.
«Con la scomparsa di Achille Perilli il mondo dell’arte perde un illustre esponente: un grande maestro dell’astrattismo italiano, il pittore delle geometrie impossibili e irrazionali». Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini. «La sua produzione artistica – ha proseguito il ministro – ha mantenuto sempre uno stretto dialogo con le avanguardie e ha portato lustro e prestigio al nostro Paese in tutto il mondo».
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