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il concorso 

Ecco i vincitori del premio per il corto più bugiardo

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PISTOIA. L’italiano “La città delle cose dimenticate” di Massimo Frizzato e Francesco Filippi si aggiudica la prima edizione del Bugia Film Festival che premia il cortometraggio più bugiardo del mondo.

Il vincitore è un corto che racconta la favola di una città governata da un vecchio merlo dove finiscono tutte le cose dimenticate. Si tratta delle immagini in continuo delle 112 tavole realizzate dal fumettista Massimo Frizzato, unite in una singola illustrazione che si dipana per 39 metri e ripresa in un corto di 17 minuti, accompagnati da una voce narrante. Sullo schermo scorrono i ricordi rifiutati, le illusioni perdute, i vecchi giochi dimenticati, i sogni, le occasioni, così come le persone perse e dimenticate, ma che alla fine riescono ad evadere dall’oblio in cui erano cadute.

Il riconoscimento della critica va a “A tasty fish” della giovane artista giapponese Chichiro Tazuro, mentre il premio messo in palio dall’Accademia della Bugia se lo aggiudica “Himn to nonsense” di Alice Fazzi. Il concorso ha visto la partecipazione di 2.844 cortometraggi provenienti da 115 Paesi.

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