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Da Botticelli a Rodin un viaggio all’Inferno attraverso duecento capolavori dell’arte

Da Botticelli a Rodin un viaggio all’Inferno attraverso duecento capolavori dell’arte

Alle Scuderie del Quirinale la mostra dedicata a Dante Un’esposizione kolossal aperta fino al 9 gennaio

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ROMA. Dopo il grande successo della mostra su Raffaello, le Scuderie del Quirinale tornano con un progetto di alto profilo internazionale contribuendo alle celebrazioni di un altro rilevante anniversario della cultura: la mostra “Inferno”, a cura di Jean Clair, in occasione dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri.

Un’esposizione potente, ambiziosa e spettacolare, capace di condurre il visitatore in territori inattesi attraverso la forza delle immagini e la profondità delle idee. Prima grande esposizione dedicata a questo tema, “Inferno” racconterà la presenza nell’iconografia e nel pensiero del concetto di inferno e dannazione dal Medioevo fino ai nostri giorni.

Accompagnati dalla parola dantesca, i visitatori attraverseranno i luoghi terrifici e le visioni laceranti dell’Inferno così come sono stati rappresentati dagli artisti di tutte le epoche: dalle schematiche scene medievali alle sublimi invenzioni rinascimentali e barocche, dalle tormentate visioni romantiche fino alle spietate interpretazioni psicoanalitiche del Novecento. Il viaggio nell’Inferno porterà i visitatori sempre più nel profondo fino alle varie traslitterazioni dell’esperienza dell’Inferno in terra: la follia, l’alienazione, la guerra, lo sterminio. Oltrepassato il culmine del Male, la mostra troverà la sua conclusione con l’evocazione dell’idea di salvezza, affidata da Dante all’ultimo verso della Cantica: “e quindi uscimmo a riveder le stelle”.

Il percorso espositivo si dipana attraverso più di duecento opere d’arte concesse in prestito da oltre ottanta tra grandi musei, raccolte pubbliche e prestigiose collezioni private provenienti, oltre che dall’Italia e dal Vaticano, da Francia, Regno Unito, Germania, Spagna, Portogallo, Belgio, Svizzera, Lussemburgo, Bulgaria. Tra i capolavori che compongono la mostra, opere di Beato Angelico, Botticelli, Bosch, Bruegel, Goya, Manet, Delacroix, Rodin, Cezanne, von Stuck, Balla, Dix, Taslitzky, Richter, Kiefer. Il percorso si apre con la monumentale e famosa “Porta dell’Inferno” di Rodin, alta 7 metri, nel modello di fusione in gesso in scala 1:1. E poi “La caduta degli angeli ribelli” di Andrea Commodi, prestata dalle Gallerie degli Uffizi, “Il Giudizio Finale” di Beato Angelico e “La voragine infernale” di Sandro Botticelli. Colpiscono anche il ritratto di Dante realizzato da William Blake, il Lucifero di Franz Von Stuck, il celebre Demonio di Valladolid in legno policromo, la maestosa tela di quattro metri di Gustave Doré con Virgilio e Dante nel IX girone dell’Inferno.

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di Redazione web