La protesta
Nei luoghi di Leonardo o al lago, scopriamo la Toscana meno nota
Sono 25 le aperture straordinarie nella nostra regione per le Giornate di autunno del Fai
Le sculture in marmo della Versilia, la cascata di sale a Volterra, il Reggimento delle cravatte rosse a Grosseto, il lago di Montignoso ai piedi delle Apuane. Questo e molto altro da vedere domani e domenica nelle Giornate d’autunno, consueto appuntamento promosso in tutto il Paese dal Fai (Fondo ambiente italiano) per far scoprire tesori poco conosciuti – molti dei quali solitamente chiusi al pubblico – del nostro grande patrimonio storico, artistico e architettonico. Ingresso a offerta libera e in un arco di tempo compreso per lo più tra le 10 e le 18, in Toscana saranno aperti – con visite guidate a prenotazione e Green pass obbligatori – venticinque luoghi in tutte le province: cinque ciascuna a Firenze e Lucca, tre a Pistoia, altrettante a Siena, due a Pisa come a Grosseto e a Prato, una a Livorno, Massa e Arezzo. Dettagli e prenotazioni su www.fondoambiente.it.
CRAVATTE ROSSE E CAVALLI
A Grosseto è l’Esercito ad aprire le porte del Centro militare veterinario (Cemivet) e del museo del Reggimento Savoia. Quest’ultimo è una delle più antiche formazioni militari di cavalleria, oggi nella Brigata Folgore. La sua storia parte alla fine del 1600 e l’ha vista protagonista di molte guerre, in una delle quali avvenne l’episodio eroico che ha ispirato le cravatte rosse, simbolo del Reggimento: un soldato riuscì a portare un importante messaggio nonostante la grave ferita alla gola. Di questo glorioso passato è testimone il museo dove sono custoditi numerosi cimeli e si trova una sezione interamente dedicata ad un altro eroe, questa volta a quattro zampe: il cavallo Albino, reduce dalla campagna di Russia del 1942. Imbalsamato e composto con la sua bardatura, è custodito in una fedele riproduzione della scuderia dove fu ospitato fino alla morte nel 1960. L’animale è stato anche al centro di un’edizione a puntate del Corriere dei Piccoli, edtra il 1957 e il 1958, riprodotta in copia dal Reggimento.
E i cavalli sono di casa al Centro militare veterinario, nato nel 1865 come Deposito-allevamento di equini con il compito di assicurare il rifornimento alla cavalleria del neo costituito Esercito italiano. Oggi è una grande struttura articolata dove ci sono il gruppo cinofilo, che forma i binomi “cane–conducente” impiegati in contesti operativi sul territorio nazionale e all’estero, le componenti allevatoriali e addestrative del cavallo e l’infermeria veterinaria, a supporto di attività cliniche, diagnostiche e chirurgiche degli animali.
LEONARDO, I MEDICI E IL MARMO
Dal punto più alto del paese Leonardo da Vinci immaginò di volarci sopra, come un uccello o un moderno drone. E dipinse “Paesaggio con fiume”, il suo primo lavoro datato, quando aveva 21 anni: conservato nella Galleria degli Uffizi a Firenze, è così celebrato che basta ricordarlo con il numero di inventario, cioè 8P. Siamo a Montevettolini, borgo della Valdinievole, in provincia di Pistoia, che si trova a pochi chilometri da Vinci. Le giornate Fai permetteranno di scoprire non solo i luoghi leonardiani, ma anche alcune sale della villa Borghese, imponente edificio di proprietà privata risalente alla fine del 1500: la fece costruire Ferdinando I de’ Medici, granduca di Toscana.
Le altre aperture in provincia di Pistoia: la chiesa di San Leone nel capoluogo e il paese montano Castello di Cireglio.
Si passa ad altri colori, tempi ed atmosfere alla Fondazione Henraux, istituzione dell’omonima azienda di Querceta, in provincia di Lucca, una delle più grandi nel settore lapideo a livello internazionale. Saranno visitabili alcuni reparti dello stabilimento dedicati alla lavorazione e allo stoccaggio del marmo, oltre agli studi di alcuni artisti che si trovano all’interno. Si potrà, inoltre, accedere allo showroom realizzato nel 2018: uno spazio unico nel suo genere, che ospita anche la sede della Fondazione con la sua collezione d’arte piena di opere di artisti italiani e internazionali.
Le altre aperture in provincia: il cimitero monumentale di Lucca, le camelie autunnali di Capannori, il teatrino di Vetriano e l’antico borgo di Vico Pancellorum, arroccato sulle pendici dell’Appennino.
IL LAGO E IL SALE
Stretto tra le Alpi Apuane e il mare, il lago di Porta (Montignoso, provincia di Massa Carrara) rappresenta la zona umida costiera più settentrionale della Toscana, sopravvissuta alle bonifiche che hanno progressivamente ridotto le paludi caratterizzanti in epoca storica le coste regionali.
Ai piedi della collina di Volterra, in provincia di Pisa, c’è invece quello che viene considerato il sale più puro d’Italia, lavorato fin dall’epoca etrusca e oggi negli stabilimenti Locatelli, meta della visita del Fai. Tra i padiglioni dell’azienda spiccano i due firmati dall’archistar Pietro Nervi, dove è possibile assistere alla cascata del sale; e poi strutture, luoghi e reperti inediti che in genere sono esclusi ai visitatori.
La seconda apertura in provincia è a Vicopisano, mentre a Livorno sarà possibile vedere il teatro Goldoni, a Prato il palazzo comunale e la rocca di Vernio, a Firenze l’Istituto geografico militare, l’Istituto di scienze militari aeronautiche, il museo delle Officine Galileo, le ville Fontallerta e Salviati, a Siena la chiesa di San Bernardino e nella sua provincia torre e casa Campatelli di San Gimignano e il borgo di Cetona, ad Arezzo infine l’acquedotto vasariano.
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