Il Tirreno

in sala con la piena capienza 

I gestori di cinema respirano «C’è voglia di grande schermo i primi numeri ci confortano»

I gestori di cinema respirano «C’è voglia di grande schermo i primi numeri ci confortano»

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Ripartenza, rinascita, ritorno alla normalità Sono queste le parole che si ripetono in questi giorni, finalmente, nel modo dello spettacolo e della cultura. Si torna nei musei con la capienza piena, così come nei teatri, nei cinema. È proprio il decreto sulle riaperture al massimo della capienza di cinema e teatri sembra dare già i primi frutti.

«Non abbiamo ancora fatto il tutto esaurito però l’afflusso di gente, sebbene siano passati solo pochi giorni dal via libera del governo, è stato sensibilmente maggiore rispetto a prima». A testimoniarlo è il presidente di Anec Toscana (l’Associazione nazionale esercenti cinema) nonché proprietario di sale cinematografiche a Viareggio, Livorno e Grosseto, Fabrizio Larini. «Credo che questa maggiore attenzione al prodotto cinematografico sia dovuta proprio alla pandemia – spiega Larini – tra chiusure e limitazioni la gente si era abituata a una visione dei film più casalinga. Ma il cinema è un altro tipo di esperienza: la consapevolezza di questo è cresciuta nel pubblico e anche l’industria cinematografica ha aiutato a reindirizzare l’interesse delle persone nel godere dello spettacolo al cinema anziché sul divano di casa. Per vedere risultati più concreti bisognerà attendere ancora – ammette – e ancora c’è qualche problema con il Green pass perché non tutti ce l’hanno, ma la voglia di cinema è palpabile: sicuramente avvicinandoci ai weekend e al periodo natalizio ci avvicineremo sempre più al ritorno effettivo alla normalità».

Soddisfatto del decreto, ma più prudente è Simone Gialdini, titolare di tre cinema a Lucca e direttore generale di Anec. Lui nella sue sale ha scelto di mantenere il distanziamento, oltre all’obbligo di Green pass e mascherina durante la proiezione. «Questa liberalizzazione è un ritorno alla normalità e certifica che il cinema è sicuro. In queste prime settimane però preferisco mantenere la poltrona libera a fianco dello spettatore facendo prevalere la sensazione di sicurezza nel tornare nelle sale cinematografiche. Cinema con una capienza di 500 posti oggi difficilmente si riempiono, così in attesa dei film da grandi incassi e anche dal punto di vista pratico e psicologico è preferibile un ritorno graduale ad una capienza al cento per cento. Mi sono domandato se la gente è pronta a tornare al cinema senza avere una poltrona libera a lato. Pertanto faremo che una famiglia o un gruppo di amici sono seduti accanto, ma tra persone non congiunti lasceremo uno spazio».

Sulla stessa lunghezza d’onda c’è lo storico gestore di cinema a Livorno, Bruno Bini: «Non è detto che al ritorno alla capienza al massimo, che è comunque una notizia positiva, risponda un aumento del pubblico automatico. Psicologicamente per gli spettatori, dopo così tanto tempo, non sarà semplice ritrovarsi vicino in sala, al netto di Green pass e mascherine. Probabilmente sarà più semplice per il teatro più che per il cinema – riflette Bini – Incidono sicuramente anche i film in programma, non ci sono al momento titoli forti, capaci di richiamare il sold out. Vedremo già in questo weekend, sarà il primo banco di prova effettivo dall’entrata in vigore del decreto».

Per cinque mesi, da febbraio a luglio, è stato l’hub vaccinale più grande della provincia di Grosseto, poi, proprio grazie ai vaccini somministrati (anche) qui, è stato tra i primi cinema a riaprire in Maremma, già ad agosto. Ora il multisala Aurelia Antica, come le altre sale cinematografiche d’Italia, può riaprire a piena capienza. «La gente sta venendo al cinema, anche se il freno a mano è sempre un po’ tirato – dice il proprietario del multisala, Gianni Pucci – Al cinema vengono soprattutto i ragazzi, che si muovono di solito in gruppi. Basta che uno di loro non abbia il Green pass e tutta la comitiva non viene. Questo limita un po’ le cose».

«Finalmente torniamo alla normalità. E dobbiamo guardare al futuro con ottimismo». A parlare è Daniele Bulleri, gestore della multisala Odeon, nel cuore della vecchia Pisa. «Il decreto è sicuramente un boccata d’ossigeno per noi operatori cinematografici. Le persone stanno ricominciando a tornare al cinema, anche nelle settimane scorse non è andata male, i numeri ci confortano. Tra i nostri clienti ci sono anche tanti giovani che hanno voglia di riprendere in mano le vecchie abitudini, e noi, siamo pronti ad accoglierli in tutta sicurezza».

Popcorn, bibita e un buon film, proiettato sul grande schermo. Esulta emozionato Silvano Andreini, titolare del cinema Garibaldi a Carrara: «Eravamo già ripartiti ma con la sala al cinquanta per cento. Ad oggi la gente si sta avvicinando al cinema con un po’ di lentezza, le persone si erano abituate ad altri tempi, altre piattaforme. È un po’ un tessuto da riconquistare ma finalmente si torna alla normalità, perché oltre al cinema con il teatro e gli spettacoli torna la socialità, quella che ci è tanto mancata. Ma ora sì, si riparte e con il fine settimana a tripla rotazione». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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