Il Tirreno

la rinascita dei teatri 

Capienza massima di 900 posti al Verdi con Lello Arena che inaugura la stagione

Roberta Galli
Capienza massima di 900 posti al Verdi con Lello Arena che inaugura la stagione

In cartellone pure Paolo Conticini, Marisa Laurito, Valter Malosti ed Eros Pagni. Per la danza spiccano Gribaudi e Maccari

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Roberta Galli

pisa. Sarà un Verdi a capienza massima (circa 900 posti a sedere con obbligo di Green pass) a inaugurare le nuove stagioni di prosa e danza del teatro cittadino. Tredici titoli in cartelloni da novembre a maggio. Sul palco tanti nomi di rilievo del mondo dello spettacolo: da Lello Arena a Paolo Conticini, da Marisa Laurito a Valter Malosti, mentre per la danza spiccano Silvia Gribaudi e la pisana Daniela Maccari.

Ieri mattina, in teatro, la presentazione del cartellone alla presenza della presidente della Fondazione Teatro di Pisa Patrizia Paoletti Tangheroni, dell’assessore alla cultura Pierpaolo Magnani, del direttore artistico Silvano Patacca e di Patrizia Coletta, direttrice della Fondazione Toscana Spettacolo onlus. «Una ripartenza della prosa e della danza al Verdi che era molto attesa – ha detto Paoletti Tangheroni – dopo i fuochi d’artificio della lirica. Il nostro pubblico ha una forte affezione per le nostre proposte. Queste stagioni ereditano spettacoli già programmati e sospesi a causa del Covid e propongono delle belle novità, che come sempre faranno riflettere e faranno anche sorridere. Due stagioni quindi che senza dubbio meritano il 100% degli spettatori».

Soddisfazione per questa ripartenza, a capienza massima, è stata espressa anche dall’assessore Magnani e dalla presidente Coletta. «Quello che presentiamo – ha sottolineato infatti Coletta – è un cartellone che esprime l’equilibrio tra tradizione e innovazione perché si rivolge al variegato pubblico della città, mantenendo, al contempo, l’impegno di recuperare importanti titoli sospesi nella scorsa stagione invernale che possono finalmente tornare sul palco del teatro Verdi».

prosa

Accanto alla riprogrammazione degli spettacoli cancellati nella precedente stagione a causa del Covid troviamo “Parenti Serpenti”, con Lello Arena e di Luciano De Crescenzo (sabato 6 e domenica 7 novembre), “Così parlò Bellavista” (sabato 18 e domenica 19 dicembre) con Geppy Gleijeses, Marisa Laurito e Benedetto Casillo; Eros Pagni in “La notte dell’Innominato” da Alessandro Manzoni (sabato 8 e domenica 9 gennaio) e uno dei primi testi scritti da Eduardo “Ditegli sempre di sì”, di Eduardo De Filippo (sabato 5 e domenica 6 marzo) con Gianfelice Imparato e Carolina Rosi. Il cartellone prevede poi altre tre proposte nel segno della qualità. Paolo Conticini , perfettamente a suo agio nel teatro di casa, legge, canta e racconta un po’ di sé in “La prima volta” (sabato 20 e domenica 21 novembre), Valter Malosti affronta l’opera, scabra e potente, di Primo Levi, con “Se questo è un uomo” (sabato 22 e domenica 23 gennaio) e Federico Tiezzi porta in scena “Il Purgatorio – La notte lava la mente” di Mario Luzi (sabato 26 e domenica 27 marzo).

Danza

Si parte con “Bayadere. Il regno delle ombre” (venerdì 10 dicembre), creazione di Michele Di Stefano, a seguire un avvincente racconto danzato, “Don Juan” (sabato 5 febbraio), nato dal desiderio di Johan Inger di confrontarsi con il mito di Don Giovanni per l’Aterballetto e la Compagnia Virgilio Sieni in “Paradiso” (giovedì 10 marzo) dal Paradiso di Dante Alighieri, danza dialettale che si forma per vicinanze e tattilità, scaturita da uno dei protagonisti della danza italiana a partire dai primi anni ’80. Seguirà un lavoro per quattro performers, “Graces” di Silvia Gribaudi (sabato 2 aprile), per proseguire con “Blu Infinito” (sabato 9 aprile) con Anthony Heinl, per concludere con la Lindsay Kemp Company in “Kemp dances ancora” (sabato 7 maggio) con Daniela Maccari, un vero omaggio all'arte di Lindsay Kemp.

Biglietti

Da oggi è possibile la prevendita per tutte le rappresentazioni al botteghino del teatro (da domani anche telefonica allo 050941188, online e nel circuito Vivaticket). Contemporaneamente sono in vendita anche i biglietti per la lirica. Quest'anno, a causa sempre delle limitazioni Covid, il teatro non può effettuare abbonamenti; qualora, per motivi sanitari, la capienza del teatro dovesse subire di nuovo riduzioni, diventa complicato a livello amministrativo la restituzione degli ingressi già acquistati. Per gli abbonati 2019/20 che lo scorso anno non sono potuti entrare a teatro è previsto un biglietto ridotto.

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