Gioco
Chi fa il palinsesto? Carlo Conti «Benigni, i Giancattivi, l’alluvione»
Oggi su Raistoria dalle 14 a mezzanotte i programmi scelti dal conduttore L’omaggio a Firenze: «Roberto il nostro Oscar, Monicelli il maestro assoluto»
ROMA. «Se potessi fare io il palinsesto per un giorno...». Raistoria ha reso possibile questo sogno, scegliendo un personaggio per ogni domenica e lasciandolo libero di presentare la propria programmazione... del cuore, tra film, spettacoli e teatro.
Oggi il fortunato sarà Carlo Conti, conduttore di punta della tv di stato, toscano doc. Conti ha dedicato il palinsesto di oggi sul canale tematico della Rai proprio alla sua città, Firenze, nella puntata che inaugura la nuova stagione di “Domenica Con…”, il programma firmato da Enrico Salvatori e Giovanni Paolo Fontana, in onda oggi, senza interruzioni, dalle 14 a mezzanotte.
Dal ricordo del suo esordio in Rai (“Hit Parade”nel 1985), Carlo ritorna alla Firenze, tra liberazione e dopoguerra, raccontata da Vasco Pratolini e da rari documenti delle Teche Rai. E poi, la Firenze della sua infanzia, quella dell’alluvione del 1966 e dello scudetto della Fiorentina del ’69. E ancora, la Firenze dei Medici, del sommo poeta Dante, e la Firenze capitale d’Italia, dal 1865 al 1871. Con gli “amici suoi” Giorgio Panariello e Leonardo Pieraccioni, Conti si rivede a “Carràmba che fortuna” nel 1998, ospiti di Raffaella Carrà, a cantare «La porti un bacione a Firenze», pretesto per ricordare Odoardo Spadaro. Il film scelto da Conti per la prima serata, alle 21.10, è “A ovest di Paperino”, esordio sul grande schermo de I Giancattivi: Alessandro Benvenuti, Athina Cenci e Francesco Nuti. È la storia di tre giovani, due ragazzi e una ragazza, casualmente riuniti a Firenze per trascorrere insieme un’intera giornata. Piccoli e grandi drammi, piccole storie, talvolta comiche, si intrecciano e si sciolgono. In chiusura di palinsesto, un omaggio a Roberto Benigni, con i suoi esordi televisivi.
E poi il documentario sull’alluvione del 1966, nelle immagini che raccontano anche la gara di solidarietà da tutta Italia: «Il mio primo ricordo da bambino. Avevo cinque anni e ne fui colpito perché la mia città fu alluvionata.
Per fortuna, io ero nella parte alta della città, ma in quel periodo non andai a scuola. Nella mia scuola c’erano i militari arrivati da tutta Italia per aiutare la popolazione». Nella Rai Storia diretta da Conti sfilano poi la città dei Medici e di Dante, i teatri fiorentini, le strade e le piazze della culla del Rinascimento.
Infine l’omaggio a Roberto Benigni, che per Carlo Conti rappresenta l’essenza della comicità italiana. «Quando mi chiedono qual è il mio film preferito – conclude Conti – cito sempre “Amici miei” di Mario Monicelli, che è proprio la sintesi della fiorentinità e dello spirito fiorentino. Ma il numero uno rimane il nostro mitico Roberto Benigni, il nostro orgoglio, il nostro Premio Oscar».
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